4 cose che devi essere assolutamente comunicare nel colloquio di lavoro

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Ci sono molte cose che puoi fare per preparati per un’intervista. Puoi cercare informazioni sull’azienda, provare ad immagine quali saranno le domande che ti verranno poste dal selezionatore e, ovviamente, fare pratica. Ma in fondo, non hai idea di quali strade seguirà l’intervista.

Questo può essere frustrante, ma ecco le buone notizie: non ti preoccupare di come si può sviluppare l’intervista o quanto folli saranno le domande a cui dovrai rispondere. Tutto ciò che devi fare è ricordarti che, tra la stretta di mano e i saluti finali, devi raggiungere quattro obiettivi.

    PS: questo articolo fa parte della Guida gratuita al colloquio 2025

    Indice

      Ma prima, chi sono...

      Sono Paolo Fieni, e da oltre 10 anni insegno ai candidati più ambiziosi come si scrivono CV che ottengono più colloqui, come si affrontano con successo i colloqui di lavoro, e come si fa carriera in modo etico e professionale.

      Se vuoi affrontare con sicurezza granitica ogni tipo di colloquio e di selezionatore, e vuoi smettere di essere penalizzato nonostante ti senta un buon candidato, ti consiglio di leggere subito il mio articolo più apprezzato di sempre, in cui rivelo perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto.

      Ho un approccio controverso alle HR, perché sono allergico a tutto ciò che non è concreto, pratico, utilizzabile. Quello che insegno non si basa su teorie, mode, argomenti di tendenza, ma sui risultati osservati.

      Sono abituato a lavorare con chi è determinato ad ottenere "di più" e non si piange addosso nei momenti bassi. Se non sei affamato e non pensi di valere, non contattarmi.

      Da sapere: Quante volte, pur sapendo di essere un ottimo candidato, il colloquio è andato male? Esperienza, competenze e titoli non bastano a superare la selezione. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


      1. Apporterai valore fin dal giorno uno

      Se sei in grado di far nascere nel selezionatore l’idea che il tuo contributo sul posto di lavoro si concretizzerà fin dal primo giorno (ovviamente nei limiti del possibile, poiché non è realistico pensare di dare il 100% al momento del tuo ingresso in azienda), hai fatto una mossa giusta.

      Questo è il primo obiettivo da raggiungere. Per fare ciò, valuta con attenzione le tue esperienze più rilevanti e crea dei collegamenti tra queste esperienze e la posizione per cui sostieni il colloquio di lavoro.

      Maggiori saranno i punti di contatto, maggiori le sinergie, o le sovrapposizioni, o le complementarità, maggiori saranno le chance che anche il selezionatore veda in te la possibilità di una persona che apporterà da subito un contributo tangibile.

      Da sapere: Per capire come guadagnarti la fiducia del selezionatore e distinguerti dagli altri (senza renderti ridicolo, viscido o poco credibile) devi capire come funziona la sua mente. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


      2. Sarai in sintonia con il team (e non solo “socialmente”)

      Essere in sintonia non significa solo andare d’accordo con tutti. Per questo, mentre cerchi di essere piacevole e amichevole, non devi dimenticarti di indicare che sai benissimo cosa richiede il tuo ruolo – ovvero, quale funzione ricopri e quali sono i tuoi compiti all’interno della squadra.

      Facendo uno sforzo per comunicare la tua consapevolezza circa la posizione per cui ti candidi, ti metterai in luce rispetto a tutti gli altri candidati (che si sono limitati ad essere affascinanti e amichevoli, gettando luce su se stessi e non su se stessi nel contesto in cui potrebbero essere chiamati ad entrare).

      Da sapere: Il modo in cui il selezionatore valuta le tue risposte, è più semplice e prevedibile di quanto tu creda. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


      3. Mostrati entusiasta per quest’opportunità

      È comune ritenere che un candidato eccitato è accolto meglio di uno che sembra, beh, annoiato. Ma attenzione, c’è una linea sottile tra entusiasmo e disperazione.

      Fare domande su ogni cosa che cattura la tua attenzione ti farà sembrare fanatico (e dispersivo), a differenza del fare domande ragionate che mostreranno il tuo interesse profondo per l’azienda e per la posizione. Ricordane sempre la differenza.

      Essere capace di parlare dell’azienda, ricorrendo alle domande o meno, farà una buona impressione.

      Da sapere: Quando un candidato meno meritevole di te supera il colloquio accade solo perché è stato più abile, furbo, scaltro o semplicemente “bravo” nell’incontro col selezionatore. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


      4. Sii spontaneo. Lasciati trasportare

      Infine, non far sì che la tua professionalità metta troppo in ombra la tua personalità. Dopo tutto, i selezionatori stanno cercando proprio quello.

      Per intendersi: sebbene nessuno vuole che ti lasci trasportare dal racconto di una vacanza negli USA al punto da scordare di dare risalto alle esperienze lavorative più rilevanti, non precluderti la possibilità di parlarne qualora se ne presenti l’occasione.

      Quello di portarti fuori del confine della professionalità, potrebbe essere un desiderio (sottaciuto) del selezionatore stesso.

      Chiacchierare delle cose che ti appassionano, infatti, non ha solo il potere di potenziare la complicità tra te e il selezionatore, ma può renderti un candidato migliore. E poi, tutti amano un po’ di eccentricità.

      Mi rendo conto che sono cose più facili da dire che da fare. Ma puoi imparare a gestirle concentrandoti su uno solo di questi obiettivi per ciascuna risposta. Tutto ciò che dici può essere utile al selezionatore per trovare delle qualità che gli interessano. E più numerose sono queste qualità, meglio è.

      Da sapere: Ciò che ti chiede il selezionatore non coincide con ciò che in realtà vuole sapere. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


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