Come devo strutturare il mio curriculum vitae?

Scritto da Paolo Fieni 

Il tuo CV dovrebbe essere strutturato in modo da essere facile da leggere e da navigare per il lettore, mettendo in evidenza le tue competenze e le tue esperienze più rilevanti per la posizione per cui ti stai candidando.

Non dimenticare mai che il CV deve essere sintetico e preciso, e che il suo formato e lunghezza devo essere adeguate alle aspettative di chi lo riceverà, della posizione, e dell’azienda.

Di seguito troverai una lista di istruzioni e consigli che ti guideranno a strutturare correttamente il tuo CV.

Indice

    Ma prima, chi sono...

    Sono Paolo Fieni, e da oltre 10 anni insegno ai candidati più ambiziosi come si scrivono CV che ottengono più colloqui, come si affrontano con successo i colloqui di lavoro, e come si fa carriera in modo etico e professionale.

    Se vuoi scrivere o riscrivere il tuo curriculum senza scadere nei soliti banali consigli, e senza affidarne la scrittura a uno dei tanti (più preoccupati a finire in fretta che ai tuoi interessi), ti consiglio di guardare subito Senza Rivali Curriculum, il mio percorso che ti guida passo passo alla scrittura di un CV pensato "per vendere" a tua storia.

    Ho un approccio controverso alle HR, perché sono allergico a tutto ciò che non è concreto, pratico, utilizzabile. Quello che insegno non si basa su teorie, mode, argomenti di tendenza, ma sui risultati osservati.

    Sono abituato a lavorare con chi è determinato ad ottenere "di più" e non si piange addosso nei momenti bassi. Se non sei affamato e non pensi di valere, non contattarmi.

    Layout e formato

    Quando dico “utilizza un formato semplice e pulito”, mi riferisco all’utilizzo di un layout e un formato che sia facile da leggere e da seguire per il lettore. Ciò significa evitare di utilizzare troppi font (tipologie di carattere) diversi, colori o elementi grafici.

    Il testo deve essere ben strutturato e organizzato in modo logico, utilizzando un formato che sia facile da scansionare per gli occhi del lettore, come ad esempio i bullet points (elenchi puntati) e le intestazioni al fine di organizzare le diverse sezioni del CV.

    Possiamo dire che, in generale, il formato del tuo CV dovrebbe essere professionale e pulito, così che il lettore possa concentrarsi prima di tutto sul contenuto e non sulla forma.

    Informazioni di contatto

    Quando parlo di “includere le informazioni di contatto”, mi riferisco all’inclusione del tuo nome, indirizzo, numero di telefono e indirizzo email in modo che i datori di lavoro, i manager e i recruiter possano facilmente contattarti per un’intervista o per avere ulteriori informazioni su di te.

    È ovviamente fondamentale che queste informazioni siano corrette e aggiornate per evitare di perdere opportunità lavorative a causa di un contatto non raggiungibile (cosa che purtroppo succede più spesso di quanto tu creda).

    Inoltre, per mostrare un’immagine professionale, è utile utilizzare un indirizzo email personale ma “professionale” (banalmente [email protected]), evitando di utilizzare indirizzi email informali o di lavoro.

    Fotografia personale

    La decisione di includere o meno una fotografia nel tuo CV dipende dalle tue preferenze personali e dalle tradizioni culturali del paese in cui stai inviando il tuo CV. In alcuni paesi, come gli Stati Uniti e il Regno Unito, è comune non includere una fotografia nel CV, mentre in altri paesi, come l’Italia, la Germania e la Francia, è più comune includere una fotografia.

    Non si può quindi parlare di una regola a riguardo. Io solitamente ai miei clienti dico questo: maggiore è la seniority del candidato, minore è la frequenza con cui mi capita di vedere fotografie nel CV.

    Diciamo che includere una fotografia nel tuo CV può essere utile perché può aiutare il selezionatore a ricordare il tuo viso e a associare il tuo CV a una persona specifica. Tuttavia, ci sono alcuni svantaggi nell’includere una fotografia nel CV.

    Ad esempio, se il selezionatore si concentra troppo sull’aspetto fisico del candidato, potrebbe essere portato a valutare il candidato più sulla base di ciò che quell’immagine gli suscita, piuttosto che in base alle sue competenze e alle sue esperienze.

    In generale, è importante utilizzare una fotografia professionale e di qualità, di modo che sia rappresentativa e non distragga dal contenuto del CV. Se decidi di includere una fotografia nel tuo CV, quindi, assicurati che sia una fotografia professionale e di qualità (per evitare di distrarre dal contenuto del tuo CV), e che sia adatta all’ambiente professionale in cui desideri entrare.

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    Riepilogo professionale

    Quando parlo di “Iniziare con un riepilogo professionale”, mi riferisco ad una breve sezione all’inizio del tuo CV, in cui descrivi in poche righe le tue principali competenze, esperienze e realizzazioni professionali.

    Il riepilogo professionale dovrebbe dare al lettore una rapida panoramica delle tue capacità e dovrebbe essere scritto in modo da attirare la sua attenzione, incoraggiandolo anche a leggere il resto del tuo CV.

    Per questo, il riepilogo professionale dovrebbe essere breve, ma efficace, ed è quella porzione di CV che dovrebbe più di tutte essere personalizzato per ogni candidatura, così da evidenziare le competenze e le esperienze più pertinenti per quella specifica posizione.

    Vorrei sottolineare che il riepilogo professionale dovrebbe essere scritto in modo da rispondere alle esigenze del datore di lavoro (più che al tuo ego), e dovrebbe anche essere breve e conciso. Ti prego, evita frasi e perifrasi lunghe e complesse.

    Inoltre, il riepilogo professionale dovrebbe essere scritto utilizzando parole chiave pertinenti per la posizione per cui ti stai candidando, in modo da aumentare da subito l’appeal agli occhi del lettore, e la visibilità del tuo CV nei sistemi informatici utilizzati dalle aziende.

    Esperienze lavorative

    Quando parlo di “elencare le esperienze lavorative”, mi riferisco alla sezione del tuo CV in cui elenchi tutte le tue esperienze lavorative passate, solitamente in ordine cronologico inverso, ovvero dalla più recente alla meno recente.

    In questa sezione dovresti includere informazioni come il nome dell’azienda per cui hai lavorato, il tuo job title, le date in cui hai lavorato per quell’azienda e le tue principali responsabilità e realizzazioni in quel ruolo.

    In generale, anche questa sezione dovrebbe essere scritta in modo chiaro e conciso, utilizzando parole chiave pertinenti per la posizione per cui ti stai candidando e focalizzandosi sulle esperienze e le realizzazioni più rilevanti per quella posizione.

    Competenze chiave

    Quando parlo di “elencare le competenze chiave”, mi riferisco alla sezione del tuo CV in cui elenchi le tue competenze e abilità più rilevanti per la posizione per cui ti stai candidando.

    Queste competenze possono essere tecniche, come la conoscenza di un determinato software o di una lingua straniera, o trasversali, come la capacità di lavorare in team o la capacità di comunicare efficacemente.

    Questa sezione, come del resto ogni altra sessione del CV, dovrebbe essere scritta non solo in modo chiaro e conciso, utilizzando parole chiave pertinenti per la posizione per cui ti stai candidando, ma anche (nei limiti del possibile) mostrando come hai utilizzato queste competenze in passato, ad esempio, attraverso esempi di progetti o incarichi in cui le hai utilizzate.

    Studi e formazione

    Quando parlo di “elencare gli studi e la formazione”, mi riferisco alla sezione del tuo CV in cui elenchi (tutti o talvolta alcuni) dei titolo di studio conseguiti e la formazione che hai ricevuto, solitamente in ordine cronologico inverso, ovvero dalla più recente alla meno recente.

    In questa sezione, per dare maggiore trasparenza, dovresti includere informazioni come il nome dell’istituto di istruzione o dell’ente formativo, il livello di istruzione qualora non fosse chiaro dal titolo del corso, le date di inizio e fine dei tuoi studi, e (talvolta) le principali materie che hai studiato.

    Non mi stancherà di ripetere che anche questa sezione dovrebbe essere scritta in modo chiaro e conciso, evitando di includere informazioni non pertinenti o troppo dettagliate, e focalizzandosi sui tuoi studi e la formazione più rilevanti per la posizione per cui ti stai candidando.

    Conoscenze linguistiche

    Sì, è importante includere la conoscenza delle lingue straniere nel tuo CV (e talvolta anche la lingua madre), soprattutto se stai cercando lavoro in un’azienda internazionale o in un’azienda che ha relazioni commerciali con altri paesi.

    La conoscenza delle lingue straniere può essere un requisito fondamentale per alcune posizioni e può essere un valore aggiunto per altre. Includere la conoscenza delle lingue straniere nel tuo CV ti dà un vantaggio competitivo rispetto ad altri candidati che non hanno questa abilità.

    Tuttavia, indicare una lingua senza specificarne in modo chiaro il grado di conoscenza è ai limiti dell’inutile. Per questo è indispensabile specificare il livello di conoscenza delle lingue, in modo da dar un’idea precisa delle tue capacità. Esistono diversi modi per indicare il livello di conoscenza delle lingue, ad esempio:

    Includere la conoscenza delle lingue nel tuo CV può anche essere importante per il futuro, poiché le lingue sono sempre più richieste nel mondo del lavoro globale attuale. Se quindi pensi che le lingue ti serviranno nel prossimo lavoro e hai bisogno di rafforzarle, mettiti a studiare ora!

    Conoscenze informatiche

    Sì, è importante includere le competenze informatiche nel tuo CV, soprattutto se stai cercando lavoro in un’area che richiede l’uso di specifici software o tecnologie.

    Al pari delle lingue, le competenze informatiche possono essere un requisito fondamentale per alcune posizioni e possono essere un valore aggiunto per altre. Includere le competenze informatiche nel tuo CV ti dà un vantaggio competitivo rispetto ad altri candidati che non hanno queste abilità.

    Anche qui, è utile specificare il livello di competenza informatica, in modo da dare un’idea precisa delle tue capacità. Per farlo in modo appropriato, esistono diversi modi grazie a cui puoi indicare il livello di competenza informatica, come ad esempio:

    • Utilizzando le descrizioni “esperto”, “avanzato”, “intermedio”, “base” accanto agli specifici programmi o sistemi che sai utilizzare
    • Includendo un certificato o menzionando un corso di formazione che hai seguito

    Non dare mai le cose troppo per scontato.. Includere una sezione che descrive le competenze informatiche con l’accuratezza che ora sai di dover utilizzare può anche essere importante per il futuro, poiché le competenze digitali sono sempre più richieste nel mondo del lavoro attuale, ed in particolare per determinati ruoli.

    Strumenti di lavoro

    Sì, è importante includere la conoscenza e l’uso di particolari strumenti di lavoro nel tuo CV, soprattutto se stai cercando lavoro in un’area che richiede l’uso di specifici strumenti o tecnologie.

    La conoscenza e l’uso di particolari strumenti di lavoro possono essere un requisito fondamentale per alcune posizioni e possono essere un valore aggiunto per altre. Includere la conoscenza e l’uso di particolari strumenti di lavoro nel tuo CV ti dà un vantaggio competitivo rispetto ad altri candidati che non hanno queste abilità.

    Anche in questo caso, come per lingue e software, è importante specificare il livello di conoscenza e di utilizzo degli strumenti di lavoro, in modo da dare un’idea precisa delle tue capacità, ad esempio:

    • Utilizzando le descrizioni “esperto”, “avanzato”, “intermedio”, “base” accanto agli specifici strumenti o tecnologie che sai utilizzare
    • Includendo un certificato o un corso di formazione che hai seguito
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    Hobby, interessi e volontariato

    Quando parlo di hobby e interessi nel contesto del CV, mi riferisco a qualsiasi attività o hobby che fai nella tua vita personale e che può essere pertinente per la posizione per cui ti stai candidando.

    Ad esempio, se stai cercando un lavoro in un’azienda che valorizza le attività di volontariato, potresti menzionare se hai fatto volontariato per un’organizzazione non profit. Oppure, se stai cercando un lavoro in cui la creatività è valorizzata, potresti menzionare se fai un’arte o la scrittura creativa come hobby.

    Includere gli interessi può mostrare all’azienda o al recruiter che sei una persona equilibrata, che ha passioni e che sai utilizzare il tuo tempo libero in modo costruttivo. L’importante è che gli interessi menzionati siano pertinenti e suggeriscano in qualche modo una buona adattabilità al ruolo per cui ti stai candidando.

    Referenze

    Quando parlo di includere alcune “referenze” nel contesto del CV, mi riferisco a fornire i contatti di almeno un paio di persone che potrebbero (se contattati)) offrire una valutazione delle tue abilità e del tuo rendimento lavorativo.

    Queste persone possono essere ex colleghi, ex superiori, professori o altre figure professionali che conoscono bene te, le tue abilità, e il tuo rendimento lavorativo.

    Includere riferimenti nel tuo CV può aiutare a rafforzare la tua candidatura, poiché mostra all’azienda che ci sono persone disponibili a testimoniare la tua esperienza e le tue competenze.

    Sarebbe inoltre utile che queste persone conoscessero bene il lavoro per cui ti stai candidato, e che possano quindi fornire una valutazione positiva e “valorizzante” della tua performance.

    Ah, non scordare di chiedere l’autorizzazione a citarle nel tuo CV prima di includere un qualsiasi nome.

    Allegati

    Se i titoli di studio, i certificati e altri documenti sono espressamente richiesti dall’annuncio di lavoro, allora sì, potresti valutare di allegarli al tuo CV.

    In generale, potrebbe comunque apparire una buona idea allegare questi documenti ad ogni candidatura che invii, poiché possono fornire ulteriori informazioni o conferme sulla tua istruzione e formazione professionale.

    Tuttavia, se non sono richiesti dall’annuncio di lavoro, il mio consiglio è non allegare questi documenti al tuo CV, perché non fanno altro che appesantire la gestione della tua candidatura e comunicare al lettore un sesso di inutile soffocamento.

    Potresti quindi solo menzionare i tuoi titoli di studio e i certificati nel CV, e fornire questi documenti solo se richiesti dal datore di lavoro durante il processo di selezione, o portarne con te una copia cartacea al momento del colloquio.

    Al solito, ricorda che un CV deve essere conciso e focalizzato sulle informazioni più rilevanti per il ruolo per cui ti stai candidando. Quindi, se i documenti supplementari non sono richiesti e non aggiungono valore significativo al tuo CV, probabilmente è meglio non allegarli.

    Personalizzazione

    Quando parlo di “personalizzare il tuo CV per ogni candidatura”, mi riferisco alla necessità di adattare il tuo CV alle esigenze specifiche della posizione per cui ti stai candidando.

    Ciò significa evidenziare le esperienze e le competenze pertinenti per quella posizione, utilizzando le parole chiave indicate nell’annuncio di lavoro e adattando la tua formazione e le tue esperienze lavorative per mostrare come sei qualificato per quella posizione.

    Inoltre, è importante adattare il formato e la lunghezza del tuo CV alle presunte aspettative del lettore in funzione della posizione e delle azienda per cui ti stai candidando. Ad esempio, per posizioni più senior può essere necessario utilizzare un formato più esteso e dettagliato del CV.

    Personalizzare il tuo CV per ogni candidatura ti permetterà di mostrare più facilmente e nettamente quanto e perché sei qualificato per quella posizione, ti consentirà e di aumentare le tue possibilità di essere selezionato per un colloquio.

    Parole chiave

    Quando parlo di “utilizzare parole chiave”, mi riferisco all’uso di termini specifici utili a descrivere le tue esperienze, competenze e formazione in relazione alla posizione per cui ti stai candidando.

    Le parole chiave sono spesso utilizzate da recruiter, manager, headhunters e datori di lavoro per individuare i candidati più qualificati, attingendo da banche dati e sistemi di ricerca candidati automatizzati (uno su tutti, LinkedIn).

    Non è qualcosa da sottovalutare: includere parole chiave pertinenti nel tuo CV, può aumentare drasticamente le tue possibilità di essere individuato dai datori di lavoro e di essere selezionato per un colloquio.

    Le parole chiave possono essere trovate nell’annuncio di lavoro o nella descrizione del ruolo e possono includere termini tecnici, abilità, certificazioni, software, lingue e altro ancora.

    Utilizzare parole chiave appropriate dimostra che hai familiarità con il lavoro e le competenze richieste, e che sei qualificato per la posizione.

    Linguaggio professionale

    Quando dico di “utilizzare un linguaggio professionale” mi riferisco all’uso di un tono adeguatamente “formale”, preciso e appropriato per descrivere le tue esperienze, competenze e formazione nel tuo CV. Ciò significa evitare il linguaggio colloquiale, l’uso di abbreviazioni o di emoticon, o il linguaggio troppo informale.

    Il linguaggio professionale è importante perché mostra che sei una persona seria e che sai come presentarti in modo appropriato per un’opportunità lavorativa, che sei una persona “seria” e che sei (apparentemente) qualificato per la posizione per cui ti stai candidando.

    Un tono “formale” e preciso per descrivere le tue esperienze e le tue competenze è quello che il lettore si aspetta.

    Controllo finale

    Quando parlo di “controllo finale”, mi riferisco all’importanza di controllare attentamente il tuo CV per eventuali errori di ortografia, grammatica o formattazione prima di inviarlo a recruiter e datori di lavoro.

    Gli errori possono trasmettere una mancanza di attenzione al dettaglio e di professionalità, e possono far perdere l’interesse del datore di lavoro per il tuo profilo.

    È davvero importante rileggere più volte il tuo CV e utilizzare strumenti come il correttore ortografico per evitare gli errori. Io fin dalle elementari ho l’abitudine, per scovare gli errori, di leggere i testi al contrario (dall’ultima alla prima parola).

    O ancora, una buona soluzione per evitare errori di cui potresti non essere consapevole, consiste nel chiedere a qualcuno di controllare il tuo CV. Il suo sguardo distaccato lo aiuterà a vedere quel che non hai visto.  

    Se non uso il formato Europass cosa succede?

    Il modello Europass è stato sviluppato dall’Unione Europea per aiutare i cittadini europei a presentare il loro profilo professionale in modo standardizzato e comprensibile per i datori di lavoro in tutta Europa.

    Tuttavia, non è obbligatorio utilizzare questo modello per il proprio CV. Tutt’altro. In generale, ci sono molte risorse disponibili per aiutarti a scrivere un CV efficace, anche se non utilizzi il modello Europass. Puoi trovare esempi e consigli online, o utilizzare un servizio di scrittura di CV.

    Un consiglio spassionato? Crea il tuo personale CV, e fai che dica ciò che vuoi dire. Evitata di imbarcarti in un modello figlio di un approccio burocratico alla ricerca del lavoro!

    Meglio un curriculum di una sola pagina?

    In generale, è meglio mantenere il CV su una sola pagina (solo) se si ha nulla o molto poca esperienza. Ciò consente al destinatario di avere una panoramica generale del candidato in modo senza inutile dispendio di tempo. In questo caso, un CV di una sola pagina è anche più facile da leggere e presenta un’immagine professionale e ordinata del candidato.

    Detto questo, ci sono alcune eccezioni, come ad esempio per professionisti e manager con molte esperienze lavorative. In questo caso, è accettabile un CV di 2 pagine (o alle volte, anche più di 2).

    Diciamo che, in via generale, manager, executive e professionisti con ampia esperienza possono utilizzare un CV di 2 o più pagine per presentare una maggiore quantità di dettagli delle esperienze e delle competenze acquisite.

    La cosa più importante è e resta il fatto che il CV sia ben strutturato, presenti le informazioni più importanti per valorizzare la candidatura, sia conciso e facilmente comprensibile.

    Formato WORD o PDF?

    Creare il proprio CV con Word è desiderabile, poiché è facilmente modificabile nel tempo, ed è possibile utilizzare gli strumenti integrati di controllo ortografico e grammaticale per evitare errori. Ma quando si tratta di inviarlo, meglio usare il formato Word oppure il PDF?

    Entrambi i formati sono accettabili per l’invio di un CV. Ma il mio consiglio e la mia preferenza è per il formato PDF.

    Il formato PDF è comodo perché mantiene la formattazione originale del documento e garantisce che il destinatario veda esattamente come è stato inviato. Inoltre, i file PDF possono essere protetti con una password per evitare modifiche non autorizzate.

    In generale possiamo dire che sia il formato Word che quello PDF sono accettabili per l’invio di un CV. Tuttavia, il destinatario e la situazione specifica può prevedere l’uso dell’uno o dell’altro.

    Per questo è importante verificare se il destinatario ha specificato un formato preferito. Se non è specificato, come già ho scritto, la mia preferenza è per l’inviare il CV in formato PDF: è universalmente utilizzato e non modificabile.

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