Quanto dura un colloquio di lavoro: tempi e fasi dall’intervista all’assunzione

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Scritto da Paolo Fieni
 

Hai fatto tutte le tue ricerche, hai deciso come ti vestirai e ti senti pronto per affrontare il colloquio di lavoro. Ma c’è una domanda a cui forse non sai rispondere: quanto dura un colloquio di lavoro? E quanto il processo di selezione?

Non preoccuparti, in questo articolo ti darò tutti i dettagli che devi sapere riguardo alla durata di un’intervista di lavoro e del processo di selezione.

 

INDICE

 

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Quanto dura un colloquio di lavoro

La durata di un colloquio di selezione varia molto. Solitamente, i recruiter cercano di raccogliere il maggior numero di informazioni in un tempo pre-determinato. Ciò significa che il recruiter X sarà portato a fare colloqui che hanno all’incirca tutti la stessa durata, a prescindere dalla persona intervistata.

Tuttavia, un colloquio troppo breve impedisce di ottenere sufficienti dettagli sul candidato, mentre un colloquio troppo lungo rischia di compromettere la giornata lavorativa del selezionatore.

Per questo la durata media di un colloquio di lavoro, faccia a faccia, va generalmente dai 30 ai 45 minuti. E, se si tratta di un colloquio finalizzato all’assunzione di un candidato di livello intermedio o senior, il colloquio dura di più, e il suo tempo può variare tra i 45 minuti e l’ora e mezza.

In condizioni normali, quindi, la durata del colloquio è prima di tutto legata al tempo necessario a candidato e selezionatore per conoscersi approfonditamente.

Tieni a mente che la durata di un’intervista di lavoro dipende molto dal tipo di posizione per cui ti stai candidando: maggiori sono responsabilità, specializzazione o grado di anzianità richiesto, maggiori saranno le probabilità che il colloquio duri di più.

La durata di un colloquio dipende anche dal numero di domande che rivolgerai tu stesso al recruiter. Fare domande ti consentirà di mostrare al selezionatore il tuo forte interesse per il ruolo. E’ importante, inoltre, che tu ti prenda il tempo necessario per sciogliere ogni tuo dubbio riguardo all’azienda e alla posizione offerta.

Inoltre, per fare una prima buona impressione e non “bruciare” il tempo che il selezionatore ha messo a tua disposizione, assicurarti di arrivare al colloquio di lavoro circa 10-15 minuti prima dell’orario fissato. Arrivare in anticipo ti aiuterà a sciogliere i nervi e a familiarizzare con il contesto.

Un piccolo consiglio: sii cordiale anche con i membri dello staff che ti accoglieranno; presentati e spiega il motivo per cui sei li. Ricorda che spesso il selezionatore domanda anche allo staff/receptionist che ti ha accolto l’impressione che hanno avuto di te.

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I rischi di un colloquio troppo breve

Se l’intervista di lavoro è condotta da una persona inesperta, potresti ritrovarti ad affrontare un colloquio molto breve. Il tuo intervistatore potrebbe essere agitato quanto o più di te e per questo non vede l’ora di finire, oppure potrebbe non sapere quali domande fare ad eccezione di “mi parli delle sue esperienze” e poco altro.

Se un colloquio breve riduce lo stress a cui sei sottoposto, al tempo stesso è per te un grave pericolo. Come ho già detto, un colloquio troppo breve impedisce al selezionatore di ottenere sufficienti dettagli sul candidato, e lo costringerà a scegliere sulla base di una valutazione assolutamente arbitraria.

Una selezione condotta in questo modo, quindi, potrebbe favorire chi risulta più adeguato per quella posizione “a pelle”, ma la verità è che il risultato della stessa selezione ne uscirebbe totalmente ribaltato se il selezionatore avesse nuovamente la possibilità di parlare più a lungo coi candidati. In questo modo, infatti, potrebbe davvero conoscerli meglio, e capirebbe chi realmente fa per lui.

Ciò non significa che non esistano colloqui brevi e allo stesso tempo efficaci, o che un colloquio breve è un colloquio che inevitabilmente ti penalizzerà. 

Tuttavia, ricorda che un colloquio ha come obiettivo la raccolta di informazioni più approfondite rispetto a quelle riportate nel CV, e serve anche a far capire al selezionatore che tipo di persona sei, quali atteggiamenti tendi ad adottare nelle varie situazioni di vita e lavoro, quali sono le tue attitudini. E per ottenere questo il selezionatore ha bisogno di tempo. 

Per questo, se mai ti capitasse di trovarti di fronte a un selezionatore particolarmente inesperto, che esaurisce troppo velocemente gli argomenti e non va in profondità, fai molta attenzione a non adagiarti lasciando che il colloquio duri troppo poco per colpa sua, e sforzati di offrire informazioni e spunti. Se davvero vorrà tagliare corto, gli sarà sufficiente dire cose tipo “molto bene, ho capito” per fermarti e passare oltre.

Ricapitolando:

  • la durata di un colloquio di lavoro varia solitamente tra 30 minuti e un’ora e mezza
  • la durata dipende dalla specificità della posizione per cui ti candidi
  • la durata dipende dai test (attitudinali ecc..) che il selezionatore vorrà farti svolgere
  • la durata dipende dal tempo che il recruiter ha a disposizione
  • difenditi dai colloqui troppo brevi

Fasi del processo di selezione

Ottenere un lavoro non è sempre facile e veloce. Fare un colloquio e ricevere subito l’offerta è una cosa che appartiene oramai al passato. Oggi il processo di selezione può essere molto lungo e prevede diversi passaggi: da una veloce chiacchierata al telefono, al colloquio di persona, ad un secondo colloquio e perfino un terzo o quarto colloquio.

Inoltre, durante questo processo potresti confrontarti con persone diverse ad ogni step, come il recruiter, i manager, la proprietà, i responsabili di funzione e altro personale dello staff. 

Non esiste una procedura standard: la gestione del processo di selezione varia a seconda delle preferenze dei datori di lavoro riguardo alle assunzioni.

Passerò in rassegna alcuni differenti passaggi, di norma i più comuni, che caratterizzano il processo di selezione di un candidato e ti darò qualche consiglio su come gestire ogni fase al fine di comportarti nel modo più adeguato e ottenere il lavoro che desideri.

Screening

La screening interview è un tipo di primo colloquio di lavoro che viene condotto se l’azienda decide di non dedicarsi da subito a interviste aperte. Serve a costruire velocemente un elenco di potenziali candidati, aumentando così l’efficienza del processo di colloquio formale, che potrà interessare un numero più ristretto di persone. 

Sebbene sia la più veloce tra le interviste (ha una durata che varia tra i 10 e i 30 minuti), e anche la meno formale, ha un grande valore poiché è un chiaro segnale di interesse verso il candidato da parte della società che assume.

La screening interview consiste in una breve sessione di domande e risposte, generalmente condotta in modo relativamente informale per capire se possiedi le qualifiche necessarie per svolgere il lavoro richiesto e acquisire un’idea generale circa la tua compatibilità con la cultura dell’azienda. 

Colloquio telefonico

Molti recruiter o datori di lavoro utilizzano il colloquio telefonico per trovare candidati da assumere. Le interviste via telefono servono al selezionatore per restringere la cerchia dei candidati che poi verranno invitati ad un colloquio face to face. Per i lavori svolti in remoto, le interviste telefoniche, via Skype o video, sono invece l’unico mezzo con cui il candidato viene assunto.

Il primo colloquio di lavoro

Il primo colloquio di lavoro è solitamente un incontro faccia a faccia tra il selezionatore e il candidato. Il recruiter farà domande riguardanti le esperienze di lavoro del candidato, le sue skills, le attitudini personali e le qualifiche, per accertarsi che egli abbia le caratteristiche che l’azienda sta cercando.

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Il secondo colloquio di lavoro

Durante la seconda intervista di lavoro il selezionatore e il candidato vanno più in profondità rispetto al primo colloquio di lavoro. L’interesse questa volta si sbilancia maggiormente verso gli aspetti “tecnici” del lavoro. Spesso, il secondo colloquio include anche l’incontro con alcune figure dello staff, come: manager, impiegati, dirigenti. Se sei stato selezionato per un secondo colloquio significa che sei in lizza per ottenere il lavoro con buone probabilità.

Il terzo colloquio di lavoro

Una volta passato il primo e il secondo colloquio di lavoro potresti pensare di aver concluso il processo di selezione e di ricevere in un breve tempo l’offerta di lavoro. Ma non sempre accade questo. Ti potresti trovare, infatti, nella situazione di dover affrontare un terzo colloquio di lavoro. La terza intervista di selezione tipicamente riguarda un incontro finale con il selezionatore e con qualche collega, per definire e condividere i confini di quello che sarà il tuo ruolo, le tue mansioni, il percorso di crescita e condividere informazioni e impressioni circa il business, i valori di riferimento di quell’ambiente, i futuri colleghi.

L’intervista finale

Ed eccoci arrivati all’ultimo step del processo di selezione: il colloquio finale. Durante questa fase scoprirai se hai ottenuto o no il lavoro. L’intervista finale potrà essere condotta da un membro del management dell’azienda o dal CEO, se si tratta di una piccola azienda. Un paio di consigli per quest’ultima fase: non considerare questo incontro come una formalità; non dirti “ok è fatta” e non essere troppo sicuro di te, neanche se il tuo interlocutore appare più rilassato. Comportati con la stessa professionalità e cordialità dei primi colloqui e continua a “venderti” nel migliore dei modi.

L’offerta di lavoro

L’offerta di lavoro può esserti presentata durante il colloquio finale o successivamente. Controlla bene le condizioni dell’offerta, assicurati che la retribuzione sia in linea con quello che desideri e ti aspetti e valuta se fare una controfferta. Se ne senti il bisogno, prendi tempo, ma definisci chiaramente di quanto tempo hai bisogno e il perchè non sei in grado di rispondere subito. Dopodichè potrai accettare o rifiutare l’offerta per iscritto o a voce.

Le ultime dritte

Indipendentemente dallo step in cui ti trovi nel processo di selezione è importante che continui a fare pratica sulle possibili domande che il recruiter potrebbe farti. Allo stesso modo, è importante che tu abbia chiare le domande che vuoi porre al selezionatore. Alla fine di ogni step/incontro, fai una lista delle risposte che hai ricevuto e delle domande che vorresti chiedere al recruiter nel prossimo step.

Può capitare, in casi rari, che i datori di lavoro, o i selezionatori, decidano di invitare il candidato a colazione, pranzo o cena. Si tratta di un contesto in cui i recruiter possono vedere le doti comunicative e le attitudini personali dei candidati, così come le loro maniere in una situazione meno formale.

I follow up

Anche se può sembrare un duro lavoro, soprattutto se hai fatto diversi colloqui per differenti aziende, è importante che dopo ciascuno step del processo di selezione ci sia un follow up da parte tua, ovvero una mail indirizzata al selezionatore, per reiterare il tuo interesse per la posizione offerta e per ringraziare il recruiter del tempo che ti ha dedicato.


Se deciderai di fare follow up, sii tempestivo: manda il tuo messaggio nel giro di poche ore dall’incontro. E sii sintetico, o rischierai di apparire un ruffiano.

Durata del processo di selezione

Non appena un annuncio di lavoro viene pubblicato online, l’azienda riceve tonnellate di curricula di candidati. Si tratta chiaramente un’eccezione, ma compagnie di grandi dimensioni, come ad esempio Google, ricevono circa 2 milioni di candidature ogni anno! 

Dopo una prima analisi, vengono selezionati i candidati che saranno invitati al colloquio. Tieni a mente che il selezionatore intervista tantissimi candidati, quindi, non demoralizzarti se non vieni chiamato immediatamente dopo aver inviato il tuo cv – l’azienda avrà bisogno di tempo per prendere la decisione.

Quanto devi aspettare dopo un colloquio di lavoro?

Solitamente l’azienda si mette in contatto con il candidato per un eventuale secondo colloquio, un paio di settimane dopo aver fatto la prima intervista; tuttavia il tempo varia da selezione a selezione. 

Secondo il report di Jobvite sul processo di selezione, il tempo medio di attesa per avere riscontro dopo un colloquio di lavoro è di 38 giorni. Dietro la media, però, si nascondono tempi anche molto diversi da settore a settore, o da posizione a posizione.

L’assunzione nel settore turistico e della ristorazione, ad esempio, si conclude solitamente in 30 giorni, mentre quella per posizioni di magazziniere o corriere vengono chiuse in circa 50 giorni.

Non agitarti se un tuo conoscente ottiene risposta in un tempo più breve rispetto al tuo. Ogni caso è a sé, e ricorda che le tempistiche variano molto. 

Quando contattare il selezionatore dopo il colloquio?

Se sei impaziente e non riesci ad aspettare, ti consiglio di ricontattare il selezionatore dopo 10-14 giorni dalla tua intervista. Come ti dicevo non è insolito essere chiamati dal recruiter trascorse un paio di settimane o più dal vostro incontro. 

Ricorda che chiamare o contattare il selezionatore più volte rischia di farti sembrare disperato e difficile da gestire. O, peggio ancora, potrebbe pensare che lo consideri inefficiente nel suo lavoro e incapace di comprendere i modi, le complicazioni e le esigenze del lavoro altrui.

Perchè non hai ancora avuto notizie da parte del selezionatore?

A volte capita che trascorrano diverse settimane prima che il selezionatore ti contatti dopo il colloquio. Ci possono essere diverse ragioni che spiegano la lunga attesa della chiamata da parte del recruiter e che non significano che tu sia fuori dalla selezione. 

La prima è la possibilità che l’azienda stia ancora svolgendo interviste di lavoro ad altri candidati: aspettati questa eventualità se si tratta di grandi aziende, di ricerche con grande visibilità, o posizioni estremamente delicate.

Durante il colloquio non esitare a chiedere al selezionatore quale sarà, approssimativamente, il tempo di attesa per avere notizie da lui, così ridurrai la tua ansia.

Ricorda che il processo di selezione è a volte lungo e complesso e richiede che diverse persone approvino i candidati prima della scelta finale. Se, per esempio, una di queste persone è in vacanza durante il periodo di selezione, tutti dovranno aspettare che ritorni dalle ferie per prendere una decisione.

Inoltre, il mondo del lavoro è imprevedibile; grossi progetti o intoppi potrebbero saltare fuori in qualsiasi momento e, in quel caso, il selezionatore sposterà facilmente il focus dalla selezione agli altri problemi più urgenti. 

Ma, dopo un tempo di attesa ragionevolmente lungo, al posto di tenerti questi dubbi nella testa, è importante che tu ti metta in contatto con il recruiter anziché aspettarlo pensando che non sei stato abbastanza bravo o non sei quello giusto per la posizione. 

Se dopo averlo contattato per un aggiornamento non avrai più avuto notizie da parte dell’azienda, a quel punto sarà il caso di considerare chiusa la selezione. Dovrai raccogliere le forze per proseguire nella tua ricerca del lavoro.

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