Stress interview: cosa aspettarsi e come gestirla

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Scritto da Paolo Fieni

 

In molti colloqui di lavoro, i selezionatori cercano di mettere i candidati a loro agio. La conversazione inizia con qualche frase per rompere il ghiaccio e sorrisi tranquilli.

Al contrario,

L’obiettivo di una stress interview è valutare come reagisci alle circostanze più sgradevoli e se sei in grado di destreggiarti bene per risolvere una situazione complicata.

Una stress interview può essere di differenti tipologie: da quella leggermente sconcertante all’intervista di lavoro aggressiva.

Tieni a mente che il selezionatore non conduce un colloquio di questo tipo perché è felice che tu sia a disagio e teso. Ciò che vuole osservare il recruiter è la tua capacità di performare sotto pressione.

In questo modo, si farà un’idea di come ti comporterai nelle situazioni più difficili e sfidanti sul luogo di lavoro.

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Perché viene utilizzata la stress interview?

La logica dietro una stress interview è che il tuo modo di comportarti durante un colloquio particolarmente stressante sarà il modo in cui affronterai simili situazioni complicate al lavoro.

Il selezionatore punta a creare, per il candidato, un contesto emotivamente caotico, dove lui/lei è sotto pressione; il recruiter osserva se il candidato crolla, rimane calmo o addirittura riesce a dare il meglio di sé.

Le stress interview sono controverse perché istituiscono un’interazione emotivamente carica tra il candidato e il selezionatore, e di conseguenza, l’azienda. Molto spesso, alcuni candidati decidono di non accettare l’offerta di lavoro proprio a causa dello stressante colloquio di lavoro che hanno dovuto sostenere.

Il che è normale, i colloqui di lavoro non sono a senso unico. Il selezionatore cerca di farsi un’idea su di te e il dipendente che potresti essere, ma anche tu ti fai un’impressione su ciò che ti aspetta in azienda.

Ed è possibile che tu non ti senta totalmente positivo e a tuo agio dopo aver fatto una stress interview, anche se, come dicevamo, potresti essere invece un candidato che è stimolato al meglio quando è sotto pressione.

Una stress interview è più comune in alcune industrie. Ad esempio, coloro che lavorano nelle vendite o per qualche compagnia aerea devono necessariamente essere abituati a gestire persone difficili e frustrate.

In questo caso, la stress interview serve per valutare la tua capacità di tenere testa a potenziali clienti arrabbiati e maleducati.

Cosa aspettarsi durante una stress interview

Come si comporterà il selezionatore? Quali possibili sfide e trappole ti metterà di fronte?

Il selezionatore potrebbe chiederti ripetutamente domande scomode e inappropriate, potrebbe sottoporti a dei test, potrebbe risponderti male o parlarti con aggressività. Inoltre, il tuo colloquio con il recruiter potrebbe trasformarsi in una serie di colloquio con persone diverse che si alternano per farti domande consecutivamente.

Non è raro che durante una stress interview, il tuo o i tuoi interlocutori decidano di farti aspettare per un lungo tempo, anche questo per testare i tuoi nervi.

Possibili domande intimidatorie:

Come mai sei stato licenziato dal tuo ultimo lavoro?
Il tuo precedente lavoro era troppo difficile per te?

Queste due domande aggressive hanno l’obiettivo di metterti sotto i riflettori e costringerti a rispondere in modo diretto. Possono anche risultare offensive.

Possibile comportamento aggressivo:

un possibile scenario in cui ti potresti trovare è quello dove entri nell’ufficio per sostenere il colloquio e trovi il selezionatore seduto con i piedi sulla scrivania, che legge il giornale o presta attenzione a tutto meno che a te. Il suo atteggiamento è una sfida nei tuoi confronti per vedere come ti comporti per conquistare la sua attenzione.

Un altro esempio di atteggiamento aggressivo potrebbe essere un commento negativo alle tue risposte o lo sminuire i risultati che hai ottenuto sul lavoro, tutto per farti sentire umiliato e metterti a disagio.

Possibili domande inaspettate:

durante una stress interview il selezionatore potrebbe porti la stessa domanda ripetute volte, facendoti credere che si è dimenticato la tua risposta o che non l’ha compresa fino in fondo la prima volta che te l’ha fatta.

Questo trucchetto è utilizzato per farti spazientire, per farti ripetere più volte la stessa cosa e quindi renderti frustrato.

Possibili domande trabocchetto/indovinelli:

Quanti topi ci sono a Roma?
Quanta spazzatura consumano?

Per questo tipo di domande devi sapere che il selezionatore non si aspetta che tu conosca la risposta corretta. È più interessato a sapere qual è il ragionamento che fai per arrivare alla tua soluzione.

Come gestire una stress interview

La chiave per gestire al meglio una stress interview è cercare di rimanere calmi e mostrare poche emozioni, sostanzialmente rispondere rimanendo neutrali. Ovviamente per la maggior parte di noi, quando veniamo provocati o qualcuno ci manca di rispetto, mantenere i nervi saldi è più facile a dirsi che a farsi.

Tuttavia, puoi mettere in pratica alcune delle seguenti strategie:

Chiedi chiarimenti sulla domanda: non esitare e non sentirti imbarazzato nel chiedere chiarimenti per una domanda che ti viene fatta. Il selezionatore si aspetta che tu chiarisca i tuoi dubbi prima di rispondere. Oltre al fatto che fare ulteriori domande ti permette di guadagnare un pò di tempo per formulare meglio la tua risposta.

Chiedi i dettagli: se il selezionatore ti chiede di ragionare su una situazione o uno scenario assicurati di avere tutti i dettagli prima di rispondere, altrimenti non riuscirai a fornire una risposta completa e corretta. Chiedere dimostra al recruiter che non sei spaventato e che hai in mano la situazione.

Parla con sicurezza delle tue soluzioni/conclusioni: non concentrarti sul dare la risposta che pensi che il selezionatore voglia, dai la risposta che è più corretta per te. Mostra al recruiter i tuoi ragionamenti, le tue conclusioni e il perché dietro esse. Il selezionatore vuole vedere un candidato pensante e proattivo.

Racconta episodi concreti: per rendere la tua risposta convincente e mostrare al recruiter la tua personalità e unicità, parla di episodi che hai vissuto sul posto di lavoro, di come ti sei comportato, di come agiresti in una particolare situazione spiegandone il motivo.

Non essere intimidito o impaurito: l’approccio della stress interview è studiato per mettere te e il selezionatore in una situazione particolare. Devi comprendere che il selezionatore probabilmente sarà spensierato e non curante durante l’intervista ed è ciò che dovrai cercare di essere anche tu.

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