Come comportarsi a un colloquio di lavoro (in 13 punti)

Scritto da Paolo Fieni

In un colloquio di lavoro le risposte che dai al selezionatore sono estremamente importanti per fare bella figura. Tuttavia, per fare colpo sul selezionatore e sperare di ottenere un secondo colloquio o una proposta di lavoro, il tuo atteggiamento conta quanto le cose che dici.

Un candidato con un’attitudine negativa non è ritenuto quello ideale, anche se sulla carta possiede tutte le qualifiche e le competenze richieste per svolgere la posizione.

Il selezionatore, oltre che una persona competente, cerca una persona positiva e professionale: una buona aggiunta al team di lavoro.

Ecco perché è importante sapere come comportarsi a un colloquio di lavoro, e in questo articolo vedrai esattamente come farlo.

    PS: questo articolo fa parte della Guida gratuita al colloquio [2023]

    Indice

      Ma prima, chi sono...

      Sono Paolo Fieni, e da oltre 10 anni insegno ai candidati più ambiziosi come si scrivono CV che ottengono più colloqui, come si affrontano con successo i colloqui di lavoro, e come si fa carriera in modo etico e professionale.

      Se vuoi affrontare con sicurezza granitica ogni tipo di colloquio e di selezionatore, e vuoi smettere di essere penalizzato nonostante ti senta un buon candidato, ti consiglio di guardare subito il mio webinar gratuito in cui rivelo il metodo – che insegno da anni ai candidati più ambiziosi – per rispondere con successo a tutte le domande del colloquio e conquistare il selezionatore.

      Ho un approccio controverso alle HR, perché sono allergico a tutto ciò che non è concreto, pratico, utilizzabile. Quello che insegno non si basa su teorie, mode, argomenti di tendenza, ma sui risultati osservati.

      Sono abituato a lavorare con chi è determinato ad ottenere "di più" e non si piange addosso nei momenti bassi. Se non sei affamato e non pensi di valere, non contattarmi.

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      Cosa fare prima di un colloquio di lavoro

      Per sostenere un colloquio di lavoro perfetto, oltre a sapere cosa fare nel momento in cui ti troverai davanti al selezionatore, è fondamentale seguire alcuni step prima di presentarsi al colloquio, per fare una bella impressione fin dai primi minuti in cui entrerai nell’ufficio del recruiter.

      1. Scegli il giusto abbigliamento

      Il tuo obiettivo, durante un colloquio di lavoro, è quello di mostrare tutta la tua professionalità e l’attenzione ai dettagli. In questo, il tuo outfit gioca un ruolo fondamentale nel comunicare che tipo di persona sei al selezionatore.

      Il modo in cui sei vestito gli/le fa capire che ti interessa il posto e ti sei preso il tempo di scegliere l’abito giusto, anziché tirare fuori dall’armadio la prima cosa stropicciata.

      Inoltre, ti interesserà sapere che esiste una cosa chiamata “effetto alone”, un pregiudizio cognitivo che noi esseri umani abbiamo e che consiste nel prestare attenzione a una caratteristica positiva di una persona per valutarla totalmente e positivamente, anche se in realtà non la conosciamo.

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      Sostanzialmente, quando vediamo una persona piacevole alla vista, siamo portati a pensare che sia una buona persona e che possiamo fidarci. L’effetto opposto è quello per cui pensiamo che una persona poco curata e trasandata, sia una cattiva persona da cui dobbiamo diffidare.

      Questo è il motivo per cui, al colloquio di lavoro, dovrai presentarti al meglio, curando il tuo look e il tuo aspetto in generale.

      Anche se il colloquio dovesse svolgersi in un luogo informale, non scegliere un abbigliamento troppo casual: potresti allinearti al dress code dell’azienda se questo è abbastanza elegante. Non puntare su colori sgargianti e opta per qualcosa di classico ma non troppo ricercato.

      Fai attenzione a fragranze, profumi, dopobarba, è meglio evitare qualsiasi cosa che ha un odore forte. Per quanto possa essere buono per te l’odore che emani, il selezionatore potrebbe non avere i tuoi stessi gusti e quindi non apprezzare la tua scelta.

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      2. Controlla la location e pianifica la partenza per essere puntuale

      Un aspetto fondamentale per un colloquio di lavoro è la puntualità del candidato.

      Un candidato in ritardo è un candidato poco professionale e inaffidabile. Se sarai in ritardo il selezionatore penserà che non ti sai organizzare o che prendi sotto gamba il colloquio e che, probabilmente, avrai lo stesso atteggiamento nei confronti di lavoro.

      Controlla esattamente il posto dove ti dovrai recare per il colloquio e assicurati di pianificare un orario di partenza che ti permetta di arrivare 10-15 minuti prima dell’appuntamento fissato. Nei tuoi piani tieni conto degli imprevisti che possono esserci, come l’aumento del traffico o un possibile incidente.

      Anche se dovrai aspettare qualche minuto prima che il selezionatore ti riceva, lui o lei terrà conto del fatto che sei arrivato in anticipo e penserà che sei una persona precisa che rispetta gli impegni.

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      3. Stampa qualche copia del tuo cv e porta con te un block notes

      Porta con te qualche copia del tuo curriculum in modo da consegnarla al selezionatore o ad altre persone se ci fosse la necessità di farlo.

      Con ogni probabilità il selezionatore avrà già stampato il tuo cv, ma mostrarti pronto e organizzato ti fa acquisire punti importanti durante il colloquio.

      Inoltre, ti suggerisco di portare con te un block notes, dove hai precedentemente appuntato le domande da porre al selezionatore e dove prenderai nota delle informazioni più importanti di cui discuterete nel colloquio di lavoro.

      Oltre a essere utile a te per non dimenticare le cose più importanti da chiedere o da conoscere, il selezionatore apprezzerà il fatto che non vuoi lasciare niente al caso e che prendi con estrema serietà l’incontro e la discussione.

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      Come comportarsi durante il colloquio

      4. Sii cortese con tutto il personale

      Molti candidati si concentrano sul fare una buona impressione con il selezionatore e si dimenticano di comportarsi adeguatamente con il resto del personale che incontrano prima, dopo o durante il colloquio.

      Dalla receptionist che ti accoglierà prima del colloquio alla persona che si occupa della pulizia nell’ufficio del selezionatore, ricordati di essere cortese ed educato con tutti quelli che incontri.

      Non è raro che il selezionatore chieda al personale dello staff che impressione hanno avuto di te, e se quello che gli altri gli/le riporteranno non corrisponde all’idea che il recruiter si è fatto di te, probabilmente penserà che hai finto il tuo atteggiamento per compiacerlo/a e non si fiderà di te.

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      5. Sfrutta i minuti prima di incontrare il selezionatore

      Mentre aspetterai che il selezionatore arrivi, sfrutta il tempo dell’attesa in modo adeguato.
      Non cominciare a messaggiare o a giocare con il cellulare, piuttosto assicurati di metterlo in modalità silenziosa o aerea e nasconderlo in tasca o nella borsa/valigetta.

      Potresti usare il tempo a disposizione per rileggere i tuoi appunti o ripassare mentalmente qualche risposta. Inoltre, se dovessi averne necessità, recati in bagno, anche solo per lavarti le mani e rinfrescarti.

      Moltissimi candidati in preda all’ansia e allo stress hanno le mani sudate e appiccicose e soffrono l’imbarazzo di dover stringere la mano al selezionatore. Se anche tu hai questo problema, rinfrescarti prima del colloquio ti aiuterà a ridurre l’agitazione.

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      6. Appena arriva il selezionatore presentati al meglio

      Quando vedrai arrivare il selezionatore, alzati in piedi se sei seduto e offrigli la mano presentandoti.

      Non importa se il recruiter non te la offre, fallo tu. È un gesto che indica professionalità e cortesia. Inoltre, mentre vi stringete la mano, presentati e ringrazia per l’opportunità di sostenere il colloquio.

      Mentre vi avvierete verso l’ufficio del selezionatore, sii preparato a fare quattro chiacchiere informali, ma non esagerare con quelle. Segui il tuo interlocutore per farti guidare nella conversazione. Per sapere cosa è meglio dire e cosa evitare ad un colloquio, continua a leggere qui.

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      7. Attento al linguaggio del corpo

      Una volta che ti troverai nell’ufficio del selezionatore, prima di sederti, aspetta che sia il recruiter a dirti di accomodarti.

      Ricordati che il tuo corpo comunica quanto le tue parole ed è in grado di influenzare enormemente il tuo interlocutore. Quindi, mostrarti teso, intimidito, incerto, attraverso il tuo corpo, confonde il selezionatore e lo insospettisce.

      Ecco cosa devi fare. Tieni una postura dritta e stai seduto composto, evita di incrociare le braccia (dato che è un segno di chiusura) e inclinati leggermente in avanti verso il selezionatore, questo comunicherà che sei partecipe e interessato alla conversazione.

      Guarda negli occhi il selezionatore quando parlate e annuisci di tanto in tanto. Oltre a comunicare attenzione al discorso, guardare negli occhi il selezionatore comunica che sei sicuro di te e hai fiducia in te stesso. Che è proprio ciò che il recruiter vuole vedere: un candidato disinvolto e a suo agio.

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      8. Attento alle domande del selezionatore

      Una delle cose essenziali per sostenere un buon colloquio di lavoro è quella di ascoltare attentamente il selezionatore.

      Moltissimi candidati, presi dalla tensione, interrompono il selezionatore o non ascoltano l’intera domanda, pensando di sapere già come rispondere.

      Le migliori risposte da dare al selezionatore sono quelle dirette, concise e precise. E per questo, è fondamentale che ascolti con attenzione la domanda, ti prendi il tempo per formulare una risposta completa e se eventualmente non avessi chiaro cosa il recruiter ti sta chiedendo, chiedi chiarimenti per sciogliere ogni dubbio.

      Non fare scena muta, se ti dovessi trovare in difficoltà, esprimilo e cerca di arrivare ad una risposta pertinente. Non dire cose a caso semplicemente perché devi dare una risposta, piuttosto afferma di non aver compreso che cosa il selezionatore vuole sapere e aspetta che lo chiarisca.

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      9. Non parlare in modo negativo

      Qualunque sia la posizione per cui ti stai candidando, i datori di lavoro sono interessati ad assumere una persona positiva, proattiva e che porti un buon contributo all’azienda.

      Per questo è importante che davanti al selezionatore tu riesca a mostrarti come un candidato positivo. Cerca di non parlare in modo negativo delle tue precedenti esperienze di lavoro, o di parlare male del tuo capo, dei tuoi colleghi o qualunque altra persona con cui ti sei confrontato.

      Anche se il tuo capo era davvero sgradevole nei tuoi confronti o ti sei ritrovato a gestire situazioni difficili, il selezionatore non può conoscere la realtà dei fatti e crederti sulla parola senza avere dubbi. Penserà che sei un dipendente che crea problemi e che se ti assumesse potresti parlare male anche del tuo nuovo lavoro.

      Se hai vissuto circostanze difficili, puoi parlarne. Ma concentrati sul positivo, ovvero ciò che hai imparato da quell’evento, come hai risolto e gestito la situazione. Metti il focus su come ti ha arricchito quella vicenda, anziché sugli aspetti più negativi.

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      10. Mostra tutto il tuo entusiasmo

      Il recruiter cerca una persona che non sia solo interessata al ruolo offerto, ma che lo apprezzi davvero.

      Il selezionatore vuole un candidato a cui piace quel lavoro, in questo modo sa che lavorerà con impegno ed entusiasmo, e che sarà disposto a rimanere per un lungo periodo.

      Mostrati emozionato all’idea di lavorare per quell’azienda facendo domande sul ruolo e il lavoro della compagnia. Tieni la tua energia alta per tutta la durata del colloquio e incoraggia la conversazione.

      Ricorda che non sei lì per tenere un monologo. Fai le domande che hai preparato ma lasciati anche guidare dalla conversazione: se il selezionatore menziona qualcosa che non avevi previsto, chiedi di avere maggiori dettagli o mostra che quella cosa ti sorprende, interagisci senza essere un robot.

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      11. Non essere modesto ma nemmeno arrogante

      Durante il colloquio di lavoro dovrai mostrare al selezionatore le tue qualità e venderti al meglio. Per farlo, non devi essere modesto o timido: ricorda che se non parlerai delle tue migliori caratteristiche, i candidati che lo faranno ti soffieranno il posto.

      Questo non significa che dovrai essere arrogante e parlare come se fossi il più bravo al mondo. Il selezionatore non apprezza questa eccessiva spavalderia.

      Parla invece delle tue abilità descrivendo le situazioni che hai vissuto in precedenza sul luogo di lavoro. Una buona strategia è quella di parlare dei tuoi successi e risultati sulla base dei feedback che hai ricevuto dalle persone che hanno lavorato con te.

      Da sapere: Essere il miglior candidato non significa essere il candidato che supererà la selezione. Partecipa ora al mio webinar gratuito sui 3 falsi miti sul colloquio che stanno compromettendo i tuoi colloqui. [clicca qui]


      12. Concludi il colloquio nel modo giusto

      A conclusione del colloquio, fai sapere a selezionatore che adesso che hai avuto più informazioni sei ancora più interessato alla posizione e pensi sia quella giusta per te.

      È appropriato chiedere al recruiter quali sono i prossimi step della selezione e le tempistiche. In questo modo saprai all’incirca quando il selezionatore si metterà in contatto con te e ridurrai l’ansia del temuto silenzio dopo il colloquio.

      Infine, non dimenticare di ringraziare nuovamente il selezionatore per il tempo che ti ha dedicato e stringigli la mano.

      Da sapere: Molti candidati superano la selezione non perché sono i più qualificati, ma perché possiedono un “sistema” che permette loro di "vendere" se stessi. Partecipa ora al mio webinar gratuito sui 3 falsi miti sul colloquio che stanno compromettendo i tuoi colloqui. [clicca qui]


      Come comportarsi dopo il colloquio di lavoro

      13. Invia una mail di ringraziamento al selezionatore

      Inviare una mail di ringraziamento al selezionatore dopo aver sostenuto il colloquio non è obbligatorio. Tuttavia, è un buon modo per fare bella colpo sul recruiter e distinguerti dagli altri candidati.

      La mail di ringraziamento oltre a comunicare la tua professionalità e la tua sollecitudine, è una buona occasione per te per reiterare il tuo interesse nei confronti della posizione, per menzionare tutte le informazioni che ti sono sfuggite durante il colloquio e per allegare progetti o lavoro di cui hai discusso con il recruiter.

      Dopo il colloquio, ciò che dovrai fare sarà attendere con pazienza. Per sapere come gestire la fase successiva al colloquio e il silenzio del selezionatore leggi questo articolo.

      Se metterai in pratica tutte queste strategie, il selezionatore non solo sarà colpito dalla tua bravura e competenza ma anche dalle tue doti interpersonali. Per avere altri consigli generali sul colloquio, puoi continuare la tua lettura qui.

      Da sapere: Le false credenze sul colloquio che si annidano nella tua mente, condizionano (in peggio) il tuo comportamento durante il colloquio. Siccome hai convinzioni sbagliate, affronti il colloquio nel modo sbagliato. Partecipa ora al mio webinar gratuito sui 3 falsi miti sul colloquio che stanno compromettendo i tuoi colloqui. [clicca qui]


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