Colloquio telefonico: come affrontarlo, domande e risposte

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Scritto da Paolo Fieni
 
Se in questo momento sei alla ricerca di un lavoro e ti sei candidato per diverse posizioni offerte, devi essere pronto a sostenere un colloquio telefonico da un momento all’altro.

Molte aziende danno avvio al processo di selezione con una chiamata per discutere dell’opportunità lavorativa con un potenziale dipendente.

La telefonata ha l’obiettivo di valutare se il candidato è un buon match per il ruolo proposto e se quest’ultimo è davvero interessato alla posizione.

In altri casi, il colloquio telefonico potrebbe essere l’unico colloquio che sei chiamato a sostenere.

La maggior parte delle volte, il tuo colloquio telefonico sarà programmato anticipatamente via telefono o via mail.

Mentre, in altre situazioni, può capitare che il selezionatore ti sorprenda con una chiamata inaspettata in cui lui/lei ti chiederà se sei disponibile a fare una chiacchierata riguardo al lavoro.

Non sai mai quando un recruiter ti potrebbe contattare per chiederti se hai qualche minuto a disposizione per parlare del ruolo, quindi, cerca di rispondere al telefono sempre in modo professionale, specialmente se non conosci il numero della chiamata.

Un colloquio telefonico non è meno importante di un colloquio di persona.

Una buona preparazione ti consente di fare un’ottima figura con il selezionatore e di aumentare le tue chance di essere assunto.

Vediamo, in questo articolo, cosa devi sapere per essere pronto per sostenere un colloquio telefonico di successo.

INDICE

 

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    L’importanza del colloquio telefonico

    L’intervista telefonica può influenzare, negativamente o positivamente, la tua candidatura per la posizione.

    Anche se i colloqui telefonici sono un buon strumento per far risparmiare tempo e soldi all’azienda, richiesti invece da un tradizionale colloquio conoscitivo di persona, questa tipologia di colloquio è una delle più impersonali.

    In alcuni casi, infatti, non parlerai con il selezionatore stesso, ma con un dipendente dell’agenzia delle risorse umane o con una persona dello staff amministrativo o un assistente del selezionatore.

    Questa persona sarà incaricata di farti una serie di domande pre-selezionate e riporterà poi le tue risposte al suo superiore che le valuterà.

    Come tutti i colloqui di lavoro, anche il colloquio telefonico presenta diverse sfide.

    Ad esempio, l’incapacità di valutare l’atteggiamento del tuo interlocutore, di osservare come reagisce alle tue risposte e quindi l’impossibilità costruire un’intesa con lui/lei.

    Allo stesso tempo, anche tu non potrai comunicare il tuo entusiasmo e il tuo interesse per quel ruolo attraverso il linguaggio del corpo.

    Tu e il selezionatore, o il rappresentante che ti chiamerà, potrete contare solo sulle vostre parole e sul tono di voce per immaginare che cosa l’altro sta pensando.

    Perché le aziende utilizzano il colloquio telefonico

    I datori di lavoro utilizzano i colloqui telefonici come modo per identificare e selezionare i candidati per l’assunzione.

    I colloqui telefonici permettono di ridurre la cerchia dei candidati che saranno poi invitati ad un colloquio conoscitivo di persona.

    L’intervista via telefono costituisce uno strumento veloce e poco dispendioso, in termini di energia e denaro, per determinare se il candidato è un buon match.

    Se la posizione offerta è per un ruolo che verrà svolto in remoto, il colloquio telefonico sarà l’unico strumento utilizzato.

    La preparazione a un colloquio telefonico

    Come abbiamo detto, non devi sottovalutare il colloquio telefonico, dato che questa è un’intervista di selezione a tutti gli effetti e potrebbe aumentare le tue chance di essere assunto o di essere scartato.

    Qui di seguito troverai una lista di consigli e tecniche utili da applicare per sostenere un colloquio di successo e approdare al secondo step della selezione, o addirittura all’offerta di lavoro.

    1) Fai ricerche sull’azienda e sul ruolo

    Prima di candidarti per un’offerta di lavoro è importante fare ricerche sull’azienda, per capire se il business ti interessa, se la cultura aziendale è in linea con i tuoi valori e la tua etica lavorativa, e per immaginare se quel ruolo può permetterti di raggiungere i tuoi obiettivi di carriera.

    Se non avessi fatto ancora queste ricerche, adesso è il momento giusto per farlo.

    Collegati al sito aziendale, leggi il blog, segui i canali social della compagnia, le ultime notizie, e potresti anche seguire, su LinkedIn, i profili dei manager e dipendenti dell’azienda, per vedere se pubblicano aggiornamenti e informazioni importanti.

    Allo stesso modo, dovrai fare una buona analisi del ruolo proposto.

    Assicurati di evidenziare quali sono i requisiti richiesti, le skills più apprezzate e crea un match con le tue capacità, qualifiche ed esperienze.

    Il selezionatore, attraverso le sue domande, cercherà di capire se hai quello che l’azienda sta cercando, perciò è fondamentale che tu sappia quali sono i requisiti fondamentali per la compagnia e che tu sia in grado di convincere che li possiedi.

    2) Rivedi le domande più frequenti di un colloquio

    Anche se non sai su quali temi si concentreranno le domande del selezionatore, ci sono una serie di domande standard frequenti che il recruiter pone durante un colloquio.

    Per questo, ripassa le domande più frequenti (le troverai di seguito) e prepara le risposte a queste.

    Esercitati a rispondere a voce alta!

    Non sottovalutare questo esercizio, rispondere a voce alta ti consente di prendere sicurezza in te stesso, valutare se la risposta che dai è convincente e ti allena ad essere persuasivo con il selezionatore.

    3) Tieni vicino a te il materiale necessario

    Un modo per sentirti più sicuro, durante il colloquio telefonico, e per essere pronto a rispondere alle domande che ti farà il selezionatore è quello di avere sotto mano una copia del tuo curriculum, della lettera di presentazione che hai inviato e un block notes.

    La lettera e il curriculum ti serviranno se il selezionatore farà dei riferimenti alle cose che hai scritto e ti chiederà di argomentare.

    Il block notes è utile per appuntare informazioni importanti che il recruiter menzionerà durante il colloquio telefonico ed è anche utile per te per ricordare le domande che vuoi fare tu al selezionatore.

    4) Prepara le domande da fare al selezionatore

    Uno dei modi migliori di mostrare interesse per la posizione offerta è quello di fare le giuste domande al recruiter.

    Un candidato interessato ed entusiasta per la possibilità di lavorare in azienda sa porre le domande corrette per sciogliere i suoi dubbi riguardo al ruolo e al lavoro della compagnia.

    Ricorda che non è solo l’azienda a scegliere, anche tu devi decidere se quel posto di lavoro in quella compagnia è adatto a te e alle tue esigenze professionali.

    Le domande di un colloquio telefonico

    Il modo migliore per approcciarsi a un colloquio telefonico è quello di essere preparati a rispondere alle domande più frequenti che il selezionatore ti farà.

    Leggi di seguito le domande e metti in pratica i consigli su come rispondere efficacemente.

    Domande sul tuo background

    L’obiettivo di un colloquio telefonico è quello di fare una prima scrematura dei candidati, per scartare coloro che non possiedono i giusti requisiti.

    Le domande sul tuo background indagano appunto le tue esperienze lavorative precedenti, la tua formazione, tutto ciò che dimostra le tue competenze e qualifiche.

    Ecco le domande di questo tipo:

    1. Parlami delle tue precedenti esperienze lavorative. Quali sono state le tue responsabilità?

    I datori di lavoro vogliono indagare le tue abilità e competenze utili per quella posizione.

    Cercano la dimostrazione del fatto che tu sappia effettivamente portare a termine i compiti richiesti da quel ruolo.

    Per rispondere a questa domanda, parla delle esperienze lavorative rilevanti per la posizione per cui stai sostenendo il colloquio.

    2. Quali sfide e difficoltà hai dovuto affrontare nel tuo ultimo lavoro? Come le hai gestite e superate?

    Queste domande hanno il focus su come tu gestisci le situazioni più complesse sul luogo di lavoro che causano stress.

    Il selezionatore è interessato a valutare la tua capacità di risolvere i problemi e di far fronte a scenari lavorativi inaspettati. Parla di episodi in cui hai affrontato anche piccole difficoltà sul posto di lavoro.

    3. Perché vuoi cambiare lavoro?

    Se stai lasciando un precedente lavoro, aspettati questa domanda.

    Il datore di lavoro vuole assumere persone che non solo sono competenti e dotate ma che hanno anche l’intenzione di rimanere in azienda per un pò.

    Questa domanda aiuta il selezionatore a conoscere le motivazioni della tua scelta e a valutarle.

    Fai attenzione a come parli del tuo precedente lavoro, capo, colleghi, se parlerai in modo negativo dell’ambiente di lavoro o delle tue mansioni per il selezionatore sarà un campanello d’allarme.

    Domande sul ruolo e l’azienda

    Per distinguerti dagli altri candidati e conquistare il selezionatore in un colloquio telefonico, un’ottima strategia è quella di mostrare le ricerche che hai condotto sul ruolo e l’azienda e parlare del fatto che sei sicuro che quella sia la posizione adatta a te.

    In questa categoria di domande rientrano:

    4. Perché vuoi questo lavoro?

    Questa domanda non è volta a scoprire solo i tuoi obiettivi di carriera e i tuoi interessi, ma ha lo scopo di testare la tua comprensione del ruolo, delle responsabilità che ti competeranno, della missione e visione dell’azienda.

    Rispondi mettendo in luce le ricerche che hai fatto e l’idea che hai in mente della compagnia e che ti fa pensare che quello è il posto di lavoro giusto per te.

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      5. Che contributo pensi di poter portare all’azienda?

      Ogni volta che un datore di lavoro decide di assumere un candidato, lui/lei fa un investimento: nell’assunzione, nella formazione del candidato.

      Si assume totalmente il rischio della persona che inserisce nel team.

      Questa domanda ha l’obiettivo di capire che ritorno avrebbe il datore di lavoro se ti assumesse.

      Il recruiter vuole valutare la tua motivazione nel lavoro e in che modo le tue caratteristiche personali ti permetteranno di svolgere il ruolo al meglio.

      6. Che cosa ti aspetti da questa posizione?

      Per un datore di lavoro, i migliori dipendenti sono quelli che hanno il desiderio di migliorare sempre le loro abilità e le loro performance.

      Questa domanda punta a capire se sai cosa stai cercando nel tuo nuovo lavoro e se troverai quello che cerchi nel ruolo proposto.

      Se ci sarà un match tra i tuoi obiettivi di carriera e la posizione, sarai motivato a svolgere un buon lavoro e a rimanere nella compagnia.

      Domande su di te

      7. Parlami di te

      Questa domanda viene spesso fatta all’inizio di un colloquio telefonico, per rompere il ghiaccio e metterti a tuo agio.

      È una domanda aperta con cui il selezionatore vuole avere una panoramica della tua storia professionale.

      Vuole sapere come sei arrivato a dove sei ora e cosa ti ha spinto a candidarti per quella posizione. Metti in luce gli aspetti della tua storia più rilevanti per quel ruolo.

      8. Qual è la tua più grande debolezza?

      Spesso, nel corso di un colloquio, dopo che si è creata la giusta confidenza tra il candidato e il selezionatore, il candidato è portato a svelare più di quanto dovrebbe.

      Fai attenzione a questa domanda, non devi parlare di debolezze che potrebbero compromettere le tue performance sul lavoro e che quindi spaventano il recruiter.

      L’approccio migliore per rispondere a questa domanda è quello di parlare o di un difetto che è anche un punto di forza sul lavoro, oppure di parlare di una debolezza su cui stai lavorando per migliorare.

      9. Qual è il tuo miglior punto di forza?

      Questa domanda è per te un’opportunità di mostrare una tua importante qualità che ti permetterà di brillare sul posto di lavoro.

      Ti consiglio di parlare di un punto di forza a cui l’azienda è interessata, ovvero che è presente tra i requisiti o le abilità richieste per quel ruolo.

      Se parlerai di doti che possiedi ma che non potrai mettere a frutto nel ruolo offerto, il selezionatore non ti vedrà come il candidato giusto.

      Cosa fare e cosa non fare ad un colloquio telefonico

      Cosa fare

      • Dai del lei al selezionatore: ricorda di essere professionale e formale durante il colloquio telefonico. Utilizza il tu solo se è il recruiter a dirtelo.
      • Tieni un bicchiere d’acqua accanto a te: non c’è niente di peggio che avere la gola secca mentre stai parlando con il selezionatore e compromettere le tue performance.
      • Sorridi: anche se il selezionatore non può vederti, sorridere aiuterà te a sentirti più sicuro e comunicherà al recruiter il tuo entusiasmo e la tua energia.
      • Concentrati, ascolta e partecipa alla conversazione: anche se non hai di fronte a te il recruiter e ti trovi in un contesto informale (ad esempio a casa), è fondamentale che tu rimanga concentrato. Ascolta attentamente il selezionatore senza interromperlo, prenditi qualche secondo per pensare prima di rispondere e soprattutto, chiedi chiarimenti. Chiedere chiarimenti è importante per capire che cosa vuole sapere esattamente il recruiter. Moltissimi candidati danno la risposta sbagliata solo perché non hanno capito correttamente la domanda.
      • Prendi appunti: è difficile ricordare ogni cosa discussa durante il colloquio, quindi appuntati le cose più importanti che discuti con il selezionatore o che quest’ultimo menziona. Potresti fare una domanda su un argomento che il recruiter ha già affrontato e rischieresti di essere visto come un candidato distratto.
      • Dai risposte brevi e dirette: le tue risposte devono andare dritte al punto e devono essere esaustive. È meglio dare risposte brevi, per evitare che tu ti perda nelle troppe parole e vada fuori tema, e per evitare che anche il selezionatore si confonda per le cose che dici.

      Cosa non fare

        • Fumare, mangiare, masticare la gomma, ecc: mentre sei al telefono con il recruiter evita di fare rumori sgradevoli o di comunicare al selezionatore che prendi sottogamba il colloquio e quindi ti puoi permettere di fare altre cose mentre parli con lui/lei.
        • Interrompere il selezionatore: come abbiamo già detto, interrompere il recruiter prima che abbia completato la domanda può compromettere le risposte che dai. Senza contare che interrompere è un gesto maleducato.

      • Non fare domande: non fare domande è visto come un grande campanello d’allarme per il selezionatore. Perché comunica totale disinteresse da parte del candidato, timidezza o svogliatezza. In qualsiasi di questi casi, il selezionatore ti escluderà.

      Conclusione del colloquio telefonico

      Dopo aver concluso il tuo colloquio con il selezionatore, è consigliabile inviare una mail di ringraziamento al recruiter.

      In questa puoi menzionare il fatto che hai apprezzato l’opportunità di sapere di più riguardo al ruolo e all’azienda, reiterare il tuo interesse per la posizione e la tua disponibilità a chiarire eventuali dubbi del selezionatore.

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