Colloquio tecnico: come prepararsi, quali sono le domande e come rispondere

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Scritto da Paolo Fieni

 

Il colloquio tecnico è un colloquio di lavoro che ha lo scopo di testare le tue conoscenze tecniche, generalmente legate a quelle richieste dal ruolo per cui ti candidi.

È molto comune per valutare i candidati per le posizioni aperte nel campo della scienza, dell’informatica e dell’ingegneria.

Il recruiter è infatti concentrato a valutare le tue competenze pratiche, necessarie nella posizione che potenzialmente andrai a ricoprire in azienda.

Alcune domande del colloquio tecnico sono incentrate meno sulle tue conoscenze e più sul modo in cui pensi. Queste domande sono fatte per valutare la tua abilità di problem solving o la capacità di ragionamento su numeri e variabili.

Questo significa che il recruiter potrebbe chiederti di risolvere qualche rompicapo o test di ragionamento.

Non tutte le interviste tecniche si svolgono faccia a faccia; alcune possono avvenire per telefono, mentre altre via videochiamata, ad esempio, con Skype. Vediamo cosa devi aspettarti e come prepararti per sostenere un colloquio tecnico di successo.

INDICE

 

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Cosa vuole sapere il selezionatore in un colloquio tecnico?

La prima cosa di cui il recruiter vuole accertarsi è che tu abbia le giuste competenze tecniche: ovvero, le conoscenze base richieste per svolgere al meglio il ruolo proposto, così come la tua familiarità con diversi strumenti e tecnologie in quell’industria.

Il selezionatore vuole anche giudicare la tua capacità di applicare queste competenze alle reali situazioni sul luogo di lavoro.

Tuttavia, testare le tue capacità tecniche non è l’unico scopo di questo colloquio. Il selezionatore cercherà anche di capire come te la cavi con le strategie di problem solving e di comunicazione, e quindi, come ragioni e come comunichi i tuoi ragionamenti durante il colloquio.

Il recruiter vuole conoscere la tua personalità e il tuo modo di spiegare e illustrare come analizzi le situazioni, specialmente se il ruolo offerto prevede che tu svolga presentazioni, scriva report e offra assistenza tecnica.

Ricorda che il selezionatore non cerca una risposta corretta, è più interessato ad osservare le riflessioni che fai per arrivare alla risposta. Valuterà quindi le tue capacità di analisi, il tuo pensiero laterale e la tua creatività.

Una parte fondamentale del colloquio tecnico riguarda il tuo modo di cercare risposte e soluzioni a problemi che non ti sei mai trovato a gestire in precedenza.

Come in un tradizionale colloquio di lavoro, anche la tua abilità di affrontare le situazioni di stress sarà giudicata. Il selezionatore cercherà di capire come lavori sotto pressione e ti metterà alla prova per scoprirlo.

Le domande di un colloquio tecnico

L’obiettivo della maggior parte delle domande che ti verranno fatte è quello di capire se le tue performance saranno buone se verrai assunto per quel ruolo. Quindi, puoi farti un’idea di quali domande il selezionatore potrebbe porti leggendo attentamente l’annuncio di lavoro.

La maggior parte degli annunci, infatti, specifica una lista di skills tecniche richieste dall’azienda. Durante il colloquio, il recruiter vorrà avere prova che possiedi quelle skills e quelle conoscenze.

Le tipologie di domande variano da ruolo a ruolo. Il tuo punto di riferimento sarà il sito dell’azienda per cui ti sei candidato, e in cui potrebbero pubblicare esempi delle domande di un colloquio tecnico.

In base al lavoro per cui stai sostenendo il colloquio, il selezionatore ti farà domande che riguardano le tue abilità, l’esperienza, le tue qualifiche, competenze, lingue, processi, sistemi, e gli strumenti che conosci e che sono il match perfetto con i requisiti richiesti dall’azienda.

Ad esempio, un colloquio di lavoro per una posizione nel settore informatico sarà incentrata sul capire se possiedi le competenze informatiche necessarie per svolgere bene quel lavoro. Sii preparato non solo ad avere una risposta pronta, ma anche per dimostrare, nei test sulle tue competenze, il tuo livello di capacità nei programmi di software, codici, programmazione, o sviluppo web.

Preparati a rispondere a domande che riguardano la tua formazione e le tue certificazioni, alle domande attitudinali, a quelle sulla tua conoscenza degli strumenti tecnici, e alle domande sui processi e sulle tue abitudini lavorative.

Come puoi prepararti per un colloquio tecnico?

Anche se non puoi essere completamente certo delle domande che ti verranno fatte, puoi comunque prepararti in modo adeguato per sostenere un colloquio tecnico e fare una buona impressione sui tuoi interlocutori.

1) Conosci la persona che condurrà il colloquio

A volte, chi conduce il colloquio tecnico fa parte del dipartimento nel quale sarai inserito. Per questo, cerca di raccogliere informazioni, ad esempio su LinkedIn, sulla persona con cui sosterrai il colloquio: conosci la sua storia professionale, i progetti a cui ha collaborato, il suo lavoro in azienda e guarda se pubblica aggiornamenti riguardo alla compagnia.

Sapere con chi ti confronterai durante il colloquio tecnico ti aiuterà a capire su quali skills fare leva nella conversazione.

2) Rinfresca le tue conoscenze

Rinfresca le tue conoscenze riguardo a quelle specifiche aree e ripassa i fondamentali su cui non puoi essere colto impreparato. Rileggi gli appunti e le note che hai preso durante i tuoi corsi o l’università che pensi possa essere rilevante per quella posizione.

Essenzialmente, è un pò come prepararsi e ripassare per un esame, ma senza passare giorni e giorni in biblioteca. Un giorno o qualche ora trascorsa a ripassare le tue competenze e preparare delle risposte chiare e concise ti permetterà di arrivare al colloquio pronto e sicuro.

3) Fai pratica delle tue risposte con qualcuno

Prepara le risposte alle possibili domande di un colloquio tecnico. Di seguito troverai la lista delle domande più frequenti: struttura le risposte a queste e allenati a rispondere in maniera diretta, sicura e convincente.

Se conosci qualcuno che possiede le conoscenze tecniche relative allo stesso settore per cui ti stai candidando, puoi fare un test sulle tue risposte insieme a questa persona.

4) Ricorda che non sempre esiste la risposta giusta

Il segreto per rispondere efficacemente alle domande tecniche non è quello di cercare la risposta giusta, ma quello di spiegare al selezionatore il ragionamento che hai fatto e che ti ha condotto a quella risposta.

Il recruiter vuole assicurarsi che tu sia in grado di pensare e di formulare ipotesi sulla base delle tue conoscenze. Lo stesso vale per i rompicapo o le domande trabocchetto ideate per sfidare la tua logica. Mostra di essere capace di arrivare a delle soluzioni riflettendo sui dati che hai.

5) Preparati a rispondere alle domande di un colloquio conoscitivo

Tieni a mente che il colloquio tecnico resta pur sempre un colloquio di lavoro, quindi assicurati di prepararti anche per rispondere alle domande di un normale colloquio conoscitivo: quelle che riguardano te, le tue esperienze lavorative passate e le motivazioni che ti hanno spinto a candidarti per quella posizione.

Leggi qui la lista di domande e sapere come prepararti alle domande di un colloquio conoscitivo.

6) Prepara le domande per il selezionatore

Prepara alcune domande da porre al selezionatore. La maggior parte delle interviste termina con il recruiter che chiede se hai domande da fare. Porre domande farà emergere il tuo interesse nei confronti dell’azienda e del ruolo e ti permetterà di sciogliere i tuoi dubbi. Per sapere quali domande fare al recruiter leggi qui.

Alcuni suggerimenti: chiedi informazioni sui progetti in corso nella loro pipeline, le sfide che deve affrontare il loro team, il loro processo di sviluppo e/o i loro piani per la ricerca e lo sviluppo futuri.

Le domande di un colloquio tecnico e come rispondere

Domande che riguardano la tua formazione

Anche se molte persone hanno sviluppato le proprie capacità tecniche come autodidatta, altri hanno ricevuto un’educazione in qualche università o hanno conseguito corsi e master. Il selezionatore vuole conoscere le certificazioni che possiedi e come le hai ottenute.

Come rispondere: Sottolinea i tuoi risultati accademici così come i corsi che hai sostenuto durante la tua formazione. Hai ricevuto una borsa di studio? Condotto un progetto importante? Svolto una internship in una compagnia? Descrivi i progetti chiave nei dettagli e menziona tutti gli strumenti che hai imparato ad utilizzare.

1. Quali sono le sue certificazioni tecniche?

2. In che modo la sua istruzione l’ha preparata nelle competenze tecniche?

3. Che cosa fa per mantenere aggiornate le sue competenze?

4. Come giudica le sue competenze chiave per questo lavoro?

5. Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza a livello tecnico?

6. Quali siti Web tecnici segue?

Domande attitudinali

Le domande attitudinali, o comportamentali, sono strutturate per capire come ti sei comportato in diverse situazioni sul posto di lavoro. Solitamente, il tuo atteggiamento è un indicatore di come saranno le tue performance future.

Come rispondere: è importante che racconti al selezionatore gli specifici esempi di come hai gestito una circostanza in passato. Per formulare le risposte utilizza il sistema STAR, ovvero, descrivi una situazione passata, la competenza tecnica che questa richiedeva, la strategia che hai utilizzato, e il risultato che hai ottenuto.

7. Mi parli di un progetto recente a cui ha preso parte. Quali sono state le sue responsabilità?

8. Descriva una situazione in cui è stato capace di migliorare il design/la struttura/un processo che originariamente era stato suggerito.

9. Mi parli del progetto del quale è più fiero e qual è stato il suo contributo.

10. Mi racconti una circostanza in cui ha applicato le sue competenze tecniche in modo pratico.

11. Cosa fa/cosa ha fatto per garantire la qualità dei suoi risultati?

12. Qual è stata l’ultima volta che ha scaricato un programma per migliorare la sua produttività, e qual è stato questo programma?

Domande situazionali

Le domande situazionali valutano la tua capacità di problem-solving, di gestire lo stress e gli imprevisti. Il selezionatore ti chiede come risolveresti un’ipotetica situazione sul luogo di lavoro; vuole sapere come affronti le sfide e le difficoltà che troverai all’interno dell’azienda e come saprai gestirle.

Come rispondere: così come per le domande comportamentali, puoi rispondere utilizzando il sistema STAR. Spiega come hai gestito con successo una situazione simile in passato. Porta degli esempi concreti e ricorda di descrivere dettagliatamente le skills tecniche che hai utilizzato e che ti hanno permesso di trovare la soluzione al tuo problema.

13. Se si trovasse in disaccordo con il modo in cui il suo responsabile le dice di gestire un problema, cosa farebbe?

14. Le è stato chiesto di cercare un nuovo strumento e ha trovato due soluzioni. Supponendo che siano equivalenti dal punto di vista funzionale, come sceglierebbe? E perché?

15. Come gestirebbe una situazione in cui durante una riunione la sua opinione non venisse supportata dai suoi colleghi?

16. Un collega le confida di voler prendere un permesso per malattia, mentre in realtà sta programmando un colloquio con un’altra azienda. Cosa farebbe e perché?

Domande riguardo agli strumenti tecnici, sistemi, processi e sicurezza

La maggior parte dei datori di lavoro nell’industria informatica e tecnica rendono abbastanza chiaro, nell’annuncio di lavoro, quali tecnologie il candidato deve conoscere per essere preso in considerazione per quel posto. Se sai in anticipo che stanno cercando una competenza tecnica che ti manca, la migliore strategia è quella di iscriverti a un corso di formazione in modo da poter affermare onestamente di conoscerla e di stare apprendendo ogni sua funzionalità.

Come rispondere: preparati ad approfondire i “concetti fondamentali” dei processi, dello sviluppo, della programmazione e/o della sicurezza dei sistemi nelle tue risposte. Puoi anche enfatizzare la tua capacità di apprendere rapidamente nuovi strumenti, fornendo esempi di quando lo hai fatto in passato.

17. Quali programmi conosce? Da dove deriva questa conoscenza?

18. Ha mai utilizzato degli strumenti per organizzare il lavoro?

19. Che linguaggi di programmazione conosce?

20. In che occasione ha utilizzato Javascript?

21. Ha mai usato Visual Studio?

Domande sulle tue abitudini lavorative e competenze interpersonali

Gli specialisti tecnici e informatici possono essere chiamati a lavorare sia in modo indipendente che come collaboratori di un team. Il recruiter è interessato a conoscere le tue competenze interpersonali: capacità di lavoro di squadra, di comunicazione e di direzione di un progetto. Vuole anche capire se i processi di lavoro che hai utilizzato nelle esperienze precedenti sono allineati a quelli dei team in azienda.

Come rispondere: quando esprimi la tua opinione nelle risposte, prova a dimostrare una certa flessibilità e la tua volontà di adattamento ad eventuali nuovi processi. Effettua ricerche sulla società prima del colloquio in modo da avere una chiara idea di come l’azienda lavora – idealmente, le tue risposte dovrebbero riflettere i metodi usati dalla compagnia.

22. Quali elementi, secondo lei, sono necessari per costituire un team di successo e perché?

23. Se fosse responsabile di un progetto in team, come prenderebbe le decisioni importanti? Si confronterebbe con gli altri?

24. Preferisce lavorare in modo indipendente o con un team di lavoro?

25. Cosa fa per essere sempre produttivo?

26. Solitamente, è il primo o l’ultimo a lasciare l’ufficio a fine giornata?

27. È il tipo di persona che prende le chiamate di lavoro anche durante le ferie?

Sii preparato a condividere con il recruiter gli episodi in cui hai utilizzato le tue più importanti skills, quelle che sono necessarie per il ruolo per cui ti candidi. Prenditi il tempo per preparare la tue risposte e fare in modo che le qualifiche e abilità di cui parli siano le stesse descritte nell’annuncio di lavoro.

Tieni a mente che il selezionatore è interessato a capire se possiedi le competenze tecniche fondamentali e come le applichi, quali sfide hai superato in passato, se sei in grado di adattarti alla nuova cultura aziendale e ai processi di lavoro.

Mentre strutturi le risposte alle domande più frequenti per prepararti al colloquio, ripensa agli aneddoti ed esempi specifici delle tue precedenti esperienze lavorative, in cui hai fatto uso di queste competenze, in modo da avere informazioni da elaborare e da utilizzare per convincere il selezionatore che sei il candidato giusto.

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Durante il colloquio tecnico

Come abbiamo accennato, questo tipo di colloquio non si basa sul valutare solo il tuo know-how tecnico, ma anche sul tuo modo di interagire e comunicare i tuoi ragionamenti.

Una delle cose che può portare i candidati all’esclusione dalla selezione è la loro incapacità di formulare risposte sensate alle domande. Molti hanno la risposta chiara in testa, ma non sanno come articolarla e spiegare i ragionamenti fatti.

Cerca di non andare in confusione: alcune domande sono progettate per valutare le tue reazioni e mirano a sfidarti apertamente; probabilmente il selezionatore non si aspetta nemmeno che tu conosca la risposta!

Prima di rispondere, fai un bel respiro e cerca di individuare la risposta sulla base delle tue competenze, della logica e del tuo pensiero creativo.

Il selezionatore vuole vedere come gestisci una questione difficile o un problema, piuttosto che verificare se hai la risposta corretta.

Cerca di rispondere sempre, non importa quanto difficile ti possa sembrare la domanda.

Se sei in eccessiva difficoltà e non sai cosa dire, esprimilo al selezionatore. È molto meglio ammettere di non sapere cosa dire al posto di stare in silenzio o dare risposte che non hanno senso.

Se non capisci la domanda chiedi sempre chiarimenti per sciogliere i tuoi dubbi. Ricordati anche di fare domande al selezionatore quando lui ti chiederà “Ha domande da farmi?”. Chiarisciti le idee sul ruolo e sull’azienda. Fare domande è, inoltre, un ottimo modo per dimostrare il tuo sincero interesse.

Al termine del colloquio

Al termine del colloquio, chiedi al recruiter di darti le risposte alle domande a cui tu hai risposto o chiedi come lui/lei avrebbe risolto il problema.

In questo modo, dimostrerai al selezionatore la tua volontà di imparare dai tuoi errori e conoscere cose nuove.

Inoltre, se deciderai di fare follow up dopo il colloquio, ovvero inviare al selezionatore una mail per ringraziarlo e reiterare il tuo interesse per la posizione, puoi includere la risposta ad un quesito che non sei riuscito a risolvere durante il colloquio.

Non preoccuparti se commetti degli errori durante il colloquio. Tutti commettono errori, quindi non agitarti. Se ti rendi conto di aver sbagliato qualcosa, puoi correggere la tua posizione a fine intervista e spiegare al recruiter in che modo avresti risposto in maniera più corretta.

In ogni caso, finché riesci a mantenere i nervi saldi, mostrare disinvoltura e prepararti in modo efficace per il colloquio, sarai in grado di affrontare e gestire anche le domande più intricate del colloquio tecnico.

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