Come fare un colloquio perfetto

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Scritto da Paolo Fieni
 

Congratulazioni, sei riuscito ad ottenere un colloquio di lavoro con il selezionatore. E ora? Adesso dovrai fare un colloquio perfetto per far spiccare il volo alle tue chance di essere assunto e ottenere il lavoro che desideri.

Puoi andare al colloquio e improvvisare (cosa che ti sconsiglio). Oppure prepararti e fare un colloquio di lavoro impeccabile e memorabile; per l’appunto, un colloquio di lavoro perfetto.

Ora che hai ottenuto l’appuntamento, la tua capacità di comunicare con l’interlocutore (recruiter, responsabile di funzione, manager, imprenditore o loro assistente) e di articolare i tuoi pensieri in modo efficace sono più importanti delle qualifiche elencate nel tuo curriculum.

Fare un’intervista che lascia il segno è una scienza e un’arte allo stesso tempo, e per questo, richiede una buona preparazione e la capacità di essere a tuo agio di fronte al selezionatore. Solo con adeguata preparazione a questa delicata fase sarai sicuro di te quando dovrai valorizzare la tua storia, e spiegare (in modo implicito, o forse anche esplicito) perché sei un buon match, se non addirittura il migliore, per quel posto di lavoro.

Il processo di selezione può essere diviso in tre grandi fasi: la fase che precede il colloquio di lavoro, in cui tu ti prepari e fai ricerche sull’azienda; la fase dell’intervista di lavoro con il selezionatore; e la fase di follow up dopo il colloquio.

In questo articolo, ti riassumo quali sono le azioni più importanti da compiere prima, durante e dopo il tuo colloquio per aumentare le possibilità di ottenere il lavoro che vuoi!

 

INDICE

 

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Cosa fare prima del colloquio di lavoro

Fai ricerche dettagliate sull’azienda e il selezionatore

Dopo essere stato contattato per il colloquio, il tuo primo pensiero dovrà essere rivolto a studiare l’azienda. Raccogli più informazioni possibili riguardo a come l’azienda si posiziona nel proprio settore, come è strutturata, chi sono i manager e i dirigenti a cui farai riferimento; sarà fondamentale per sostenere un’intervista di successo.

Il selezionatore non si aspetterà che tu conosca segreti e piani strategici, ma sarà ben impressionato se si accorgerà che ti sia quanto meno preoccupato di capire le caratteristiche dell’ambiente in cui potresti ritrovarti a passare molto del tuo tempo, e perché pensi di poterti trovare bene in quel contesto. Preparati perciò a rispondere a domande come “Cosa sai dell’azienda” e “Perché vuoi lavorare qui?”.

Conoscere le performance dell’organizzazione (ad esempio fatturato, numero di dipendenti, tipologia di prodotti o servizi offerti, mercati in cui opera, ecc.) ti consentirà di spiegare con maggior efficacia e credibilità perché tu puoi e vuoi farne parte, e che valore puoi portare all’azienda.

Prima del colloquio, visita il sito istituzionale. Poi cerca su LinkedIn i profili delle persone che lavorano per quell’azienda, e se lo ritieni utile integra con le informazioni che puoi recuperare su Facebook o Twitter. Più informazioni avrai, più sarai a tuo agio quando ti confronterai con il recruiter.

Sfrutta eventuali tuoi contatti per acquisire informazioni e “scoop”

Se conosci qualcuno che lavora nell’azienda o che può metterti in contatto con un dipendente attuale o precedente, potrai raccogliere informazioni veritiere e dettagliate; il che ti darà un gran vantaggio rispetto ad altri candidati.

Ancora, se vuoi ottenere il massimo da LinkedIn, potresti decidere di metterti in contatto con  qualche dipendente, attuale o precedente. In questo caso, potresti chiedere e ricevere informazioni sul processo di selezione che loro stessi hanno dovuto superare, o sollecitarli a dirti quali aspetti apprezzano di più e quali meno del lavorare in quell’azienda.

Apprendi più che puoi. Questo non solo ti darà una più chiara percezione dell’ambiente in cui potresti lavorare, ma ti aiuterà anche a preparare le giuste domande per il selezionatore, e le tue risposte alle sue.

Prenditi il tempo per fare pratica

La pratica ti rende perfetto (o quantomeno ti rende migliore). Esercitarti per l’intervista, anche con un amico, un familiare o il tuo partner, è essenziale per arrivare pronto e sicuro di fronte al recruiter. Puoi anche registrare le tue risposte, in modo da ascoltarle e rivedere alcune di esse.

Prepara le risposte alle domande più frequenti, in questo modo riuscirai a ricordare senza esitazioni il tuo background, le tue qualifiche e organizzare il discorso senza perdere per strada informazioni importanti. Non devi imparare le risposte a memoria, ma, avere un’idea chiara di quello che vuoi dire ti consentirà di dare una risposta completa e sicura.

L’improvvisazione durante l’intervista di lavoro non è mai una buona idea. Non solo non convinceresti il recruiter, ma le tue risposte non sarebbero efficaci e dettagliate perché non ti sarai preparato abbastanza. Un’ora di preparazione è il minimo indispensabile per arrivare pronto al colloquio.

Ecco come dovresti sfruttare questa ora:

  • (5 minuti) Rileggi più volte l’offerta di lavoro, focalizzandoti sui requisiti e le responsabilità del ruolo
  • (5 minuti) Rileggi il tuo curriculum e la tua lettera di presentazione per rivedere come ti sei presentato all’azienda e per far si che ciò che hai scritto combaci con ciò che dirai durante il colloquio
  • (15 minuti) Cerca le domande del colloquio più frequenti, in modo da sapere cosa ti aspetterà all’intervista
  • (20 minuti) Facendo pratica sulle risposte che darai al selezionatore, ricordando episodi significativi nelle tue precedenti esperienze lavorative, le sfide, i risultati ottenuti
  • (15 minuti) Fai ricerche sull’azienda, la storia, la mission, i progetti più recenti e le persone che ci lavorano

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Considera i requisiti per la posizione offerta

Leggi più volte l’annuncio di lavoro per comprendere meglio quali sono le qualifiche che il recruiter sta cercando e a cui attribuisce un gran peso per trovare il candidato giusto. In altre parole, sii consapevole di quali, tra le tue esperienze di lavoro, competenze e risultati ottenuti, dovrai sfoderare durante il colloquio di lavoro per fare colpo sul selezionatore.

Se sei in contatto con una persona all’interno dell’azienda, questo è il momento perfetto per scambiare due chiacchiere con lei/lui per conoscere i dettagli del processo di selezione e le persone da cui sarai intervistato.

Preparati alle domande sulla tua personalità e sul tuo “atteggiamento”

Oltre alle domande standard sulla tua formazione, le esperienze, la motivazione e gli interessi, il recruiter potrebbe farti una serie di domande per raccogliere indizi sulla tua personalità, l’attitudine e il tuo approccio al lavoro.

Per molti selezionatori, le performance precedenti del candidato (ciò che hai fatto e come lo hai fatto) sono il miglior indicatore di come questo performerà in futuro. Le domande comportamentali si concentrano su come hai gestito alcune situazioni nei precedenti lavori.

Per prepararti a questo tipo di domande, fai una lista delle tue skill, i tuoi valori, gli interessi, i punti di forza e le tue debolezze e per ciascuno di questi elementi pensa ad una situazione passata in cui hai fatto uso di questa tua qualità o caratteristica. Quando sarai chiamato a rispondere alle domande comportamentali potrai descrivere questi episodi spiegando come hai gestito la situazione.

Prepara le domande da fare al selezionatore

Un colloquio di lavoro è sempre bidirezionale. Non essere unicamente concentrato sulle risposte da dare, ma fai tu stesso domande al selezionatore! Prepara una lista di domande utili a capire se l’ambiente di lavoro, i compiti, le responsabilità che ti verranno assegnate sono quelle ideali per te.

Inoltre, ricordati di fare qualche domanda specifica sull’azienda, in base alle ricerche che hai fatto. In questo modo dimostrerai al selezionatore che hai un reale interesse nella posizione e che hai fatto tutte le ricerche in modo meticoloso.

Cosa fare durante il colloquio di lavoro

Sfodera un block-notes

Lo ammetto, è una cosa piuttosto insolita. Ma se ti fa sentire a tuo agio porta un block-notes con eventualmente già alcune note appuntate prima del colloquio. Otterrai che il selezionatore ti trovi interessato alla posizione per la quale ti sei proposto, e al tempo stesso preparato per la vostra intervista.

Pensa prima di parlare

Una risposta ben pensata è molto meglio di una risposta affrettata. Voglio ripetertelo: una risposta ben pensata è molto meglio di una risposta affrettata.

Non è l’ideale startene seduto come imbalsamato per troppo tempo pensando alla risposta da dare. Ok prenderti qualche qualche secondo per pensare a cosa dire, ma tirarla troppo lunga e evita gli “uhm” e gli “ehm”. Un trucchetto per prendere tempo senza dare nell’occhio è ripetere ad alta voce la domanda che ti ha fatto il selezionatore, oppure usa una frase come “domanda interessante” o “bella domanda. Nessuno me l’aveva mai chiesto prima; mi lasci un secondo per pensarci”. Dopodiché articola la tua risposta.

Le tre “C”. Parla in modo Chiaro, Conciso e Calmo

I nervi, e ovviamente la voglia di dare più informazioni possibili, possono spingerti a parlare a 500 parole al minuto. Tuttavia, parlare in modo rapido può farti apparire ansioso, frettoloso e agitato. Se ti accade questo, fai uno sforzo per rallentare il ritmo dei tuoi discorsi: ascoltati e raggiungi una velocità adeguata a risultare chiaro e rilassato.

Sii sicuro di te, ma non arrogante

Anche se sei impaziente di mostrare con orgoglio le tue qualifiche, i tuoi successi e risultati, accertati di non farlo in modo arrogante e presuntuoso. Non importa quanto tu sia bravo nel tuo lavoro: trova un modo adeguato alla situazione e al contesto che ti consenta di mostrare sicurezza senza scadere nell’autoreferenzialità, e assicurati di riconoscere i meriti agli altri quando questi sono dovuti.

Ascolta il selezionatore

Tutti sono capaci di annuire e sorridere mentre ascoltano qualcun altro parlare; ma quante volte le persone ascoltano per davvero? Le interviste di lavoro sono delicate perché, dovendo preparare mentalmente una risposta efficace in una frazione di secondo, devi ascoltare le domande del selezionatore con estrema attenzione.

Se non dedicherai la massima attenzione e ciò che il selezionatore ti dice, perderai il focus della domanda e il risultato sarà una risposta non coerente, debole se non addirittura sbagliata e controproducente.

Resta concentrato e non andare fuori tema. L’esserti preparato all’intervista è una condizione necessaria ma non sufficiente per evitare di costruire sul momento risposte inefficaci. rispondere in modo adeguato e “vincente” passa infatti dalla tua capacità di ascoltare attentamente ciò che ti viene detto.

Mostra ottimismo ed entusiasmo, con le tue parole e con il tuo corpo

Nessuna azienda vuole assumere una persona  senza slancio per ciò che fa, e con un pessimo carattere. Non importa quanto sia dura la tua situazione attuale, non portare negatività all’interno dell’ufficio del recruiter: non parlare male del tuo precedente datore di lavoro o delle aziende presso cui hai lavorato, e non lamentarti delle tue circostanze personali.

inoltre, moltissimi candidati sono talmente agitati durante il colloquio di lavoro, che si dimenticano di esprimere interesse per la posizione offerta e si limitano ad elencare le loro esperienze e capacità.

Nella situazione in cui tu e un altro candidato avete le stesse qualifiche e un simile percorso lavorativo, ciò che fa la differenza tra voi due è la passione, la determinazione e il reale interesse nei confronti dell’opportunità lavorativa proposta.

Sii spontaneo, ed esprimi le tue esperienze sotto una lente di ottimismo. Per esempio, se devi parlare di episodi sfidanti, ricordati di menzionare che cosa hai imparato e che ti ha reso un dipendente migliore/più competente, più sicuro.

Il linguaggio del corpo gioca una parte importante quanto le tue parole: entra nell’ufficio con il sorriso, offri una solida stretta di mano, stai seduto in modo composto e leggermente inclinato in avanti – verso il selezionatore – in modo da mostrare interesse nella conversazione. Evita invece le braccia incrociate: vero o no, comunicano chiusura e disagio.

Mostra interesse, senza disperazione

A volte, per trovare il giusto atteggiamento, è utile pensare ad un colloquio di lavoro come se fosse un primo appuntamento. Un’aria di disinteresse, noia, apatia, farà scappare il selezionatore, così come eccessivi entusiasmo e disponibilità, farà pensare che tu sia disperato e pronto ad accettare un lavoro che, non appena ottenuto, cercherai di cambiare.

Non importa quanto vuoi o hai bisogno di quel lavoro, un’aria supplichevole o implorante ti esclude automaticamente dalla rosa dei candidati. Cerca di mostrare un sincero interesse per quella posizione, e la passione per il lavoro che fai. Tieni a mente che sei una valida risorsa per l’azienda!

Preparati ad andare oltre la tua “elevator pitch”

All’inizio del colloquio, quando il selezionatore ti chiederà di parlargli di te, dovrai fare una breve ed efficace “elevator pitch”, ovvero (letteralmente) una presentazione della durata pari ad un viaggio nell’ascensore di un grattacielo.

Tuttavia, dovrai essere in grado di andare adeguatamente nel dettaglio riguardo alle tue esperienze, perché il selezionatore, con molta probabilità, ti farà delle domande per approfondire gli argomenti che hai citato, e potresti anche trovarti nella situazione di rispondere a domande scomode o che richiedono risposte molto meticolose.

Preparati ad affrontare domande scomode

Può accadere che il recruiter cerchi di coglierti in fallo con una domanda trabocchetto come “Hai mai avuto una brutta esperienza con un datore di lavoro?” e “Raccontami di una situazione in cui un collega non aveva feeling con te”.

In questi casi, dovrai essere in grado di rispondere  in modo positivo, sottolineando cosa ti hanno insegnato queste situazioni, come ti hanno reso migliore e più maturo.

Conclusione del colloquio

Esprimi riconoscenza

Non sottovalutare l’importanza di dire grazie al selezionatore. Non appena avrai concluso l’intervista, ringrazia il recruiter per il tempo che ti ha dedicato e per l’opportunità di apprendere di più riguardo alla posizione. Ricorda sempre le buone maniere.

Fai follow up dopo il colloquio

Anche se hai terminato il colloquio di lavoro, il processo di selezione non è finito. Il follow up può essere una mail diretta al selezionatore (io consiglio poche ore dopo aver fatto il colloquio). Un’occasione per ringraziare nuovamente il recruiter del tempo che ti ha dedicato e dell’opportunità, e un modo per rinnovare il tuo interesse nei confronti della posizione offerta.

Come sapere se il colloquio è andato bene

In qualche caso puoi sapere subito se l’intervista di selezione è andata bene o no. Nel momento in cui il recruiter comincia a parlare della posizione, potresti capire che questa non è in linea con le tue aspirazioni o non è come ti aspettavi. Oppure potresti percepire che non c’è intesa tra te e il selezionatore. O ancora, potresti renderti conto di non essere adatto per quel posto di lavoro.

Non è sempre facile dedurre l’andamento dell’intervista, però puoi osservare alcuni segnali che ti rivelano se il colloquio di lavoro sta andando o è andato nel modo giusto. Ad esempio, se il selezionatore:

  • ti fa domande sul tuo interesse nella posizione, vuol dire che si sta sondando la possibilità da parte tua di accettare l’offerta di lavoro, se questa ti venisse proposta
  • ti spiega dettagliatamente quali saranno le tue mansioni e responsabilità e torna più volte su questo argomento, significa che vuole accertarsi che tu sappia esattamente quello che ti competerà una volta assunto, e che la posizione sia quella giusta per te
  • sembra essere d’accordo con te sulle cose che dici, ovvero se durante l’intervista, osservando attentamente il selezionatore, ti accorgi che questo manifesta più volte (con partecipazione) accordo con tue particolari affermazioni e valutazioni

Il fatto che si verifichino ima o tutte queste condizioni è da leggere come sicura evidenza positiva.

Ultimi consigli

Puntualità e perlustrazione

E’ fondamentale che tu sia puntuale al colloquio. Puntuale significa 10 minuti in anticipo. Se non sai esattamente dove si trova il posto di lavoro, ti consiglio di fare un sopralluogo nei giorni precedenti, così saprai di quanto tempo hai bisogno per raggiungerlo, se è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici, o se ci sono parcheggi nelle vicinanze.

Se dovessi incontrare imprevisti che avresti potuto evitare, e sarai in ritardo, risulterai certamente molto più agitato del normale quando ti presenterai al colloquio. Inoltre, questo non ti aiuterà a costruire una prima buona impressione, e correrai il rischio che il selezionatore  ti considererà inaffidabile e irrispettoso del tempo altrui.

Attento a come ti vestiti

La prima impressione ad un colloquio di lavoro è fondamentale, e il look che sceglierai di indossare giocherà un ruolo essenziale per fare bella figura. Quindi, vestiti in modo appropriato all’ambiente lavorativo. Il colloquio è una situazione in cui “l’abito fa il monaco”.

Potrai vestirti in modo più casual per interviste di lavoro in startup, o dove l’ambiente di lavoro è meno formale. Tuttavia, anche se si tratta di posti dove nessuno ha mai sentito parlare di “dress code”, non vestirti in modo sciatto e poco curato. In generale, per le interviste di lavoro è buon norma vestirsi leggermente meglio di come ti vestiresti in un normale giorno di lavoro presso la nuova azienda. Devi sentirti a tuo agio!

Assumi un atteggiamento positivo

Fai finta che l’intervista di lavoro inizi nel momento in cui ti svegli e, sulla base di questo, tratta tutte le persone che incontri come se fossero parte del processo di selezione.

Durante il colloquio sii sicuro di te ma non arrogante. Ascolta bene il selezionatore e quando rispondi sii positivo e focalizzato: non divagare, rimani in tema sugli argomenti che ti vengono chiesti. Fai al selezionatore le giuste domande che servono a te per capire se quella posizione e il posto di lavoro possono davvero fare al caso tuo.

Non concentrarti solo sul selezionatore

Ricorda che non è solo il selezionatore a decidere se verrai assunto o meno. Sii educato e rispettoso con chiunque incontrerai dal momento in cui entri nell’ufficio a quello in cui esci. Le persone che incontrerai potrebbero essere i tuoi futuri colleghi, quindi cerca di fare bella figura anche con loro.

Cosa (e cosa non) portare ad un colloquio

Porta sempre con te una copia del tuo curriculum, una lista di referenze se le hai, e qualunque altro documento che riguarda i tuoi progetti o altro e che pensi sia utile mostrare al selezionatore. Puoi anche trascrivere su un block-notes le domande che vuoi fare al selezionatore, e portare carta e penna per appuntarti alcune informazioni è senz’altro una buona idea.

E’ anche importante sapere cosa non portare ad un’intervista con il recruiter. Non presentarti con abiti o accessori che ti mettono a disagio, con chewing-gum in bocca, o qualunque altra cosa che non ti serva “per davvero”. Metti il silenzioso o la modalità aereo al tuo telefono e ricorda di infilarlo nella borsa, zaino e simili prima di entrare nell’ufficio.

Mantieni la calma, scaccia lo stress

Se ti senti agitato prima del colloquio, fai una tappa alla toilette, lavati le mani e asciugatele in modo che non siano sudate o appiccicose. Fai dei respiri profondi, e ripeti a te stesso che ti sei preparato nel modo giusto (partecipare al mio videocorso gratuito è altamente consigliato) e andrà tutto bene.

Durante l’intervista rimani calmo. Se non capisci la domanda che ti viene posta o non sei sicuro di cosa il recruiter voglia sapere esattamente, chiedi chiarimenti; è normale prendersi un attimo di tempo per formulare la risposta in modo che sia più completa possibile e comunque il selezionatore sa che sei teso per la situazione.

La preparazione è essenziale per ridurre lo stress: più sarai preparato sulla compagnia e le tue risposte maggiore sarà la tua capacità di gestire l’ansia e lo stress. Tuttavia, se dovessi avere l’impressione che l’intervista non è andata bene a) non è la fine del mondo, b) potresti avere una chance per rifarti e c) fai follow up.

(Bonus) Colloqui in ambienti non convenzionali

Devi essere pronto per affrontare qualsiasi tipo di colloquio di selezione. Come sai, le interviste di lavoro non necessariamente si svolgono in azienda o presso la sede della società di selezione.

Oggi è molto frequente passare per un colloquio preliminare telefonico o via video. Per entrambi, assicurati, prima di tutto, di trovarti in un ambiente silenzioso, in un orario in cui sai che non verrai interrotto o disturbato. Fai una prova per vedere se audio, internet funzionano, in modo da non avere problemi tecnici durante l’intervista. E cura la luce, che in questa situazione avrà un ruolo fondamentale per rendere la tua immagine gradevole.

Può capitare che il selezionatore ti proponga un colloquio di lavoro sotto forma di colazione, pranzo o cena. In questo caso, rivedi le buone maniere appropriate per queste situazioni: arriva al ristorante qualche minuto prima dell’orario stabilito e aspettati che il recruiter paghi il conto. Cerca online il locale dell’appuntamento e assicurati di aver l’outfit appropriato. Se vorrai essere estremamente scrupoloso potresti dare un’occhiata al menù per sapere cosa ordinare e quando sarà il momento, non ordinare portate troppo complesse da consumare.

Fare un’intervista di lavoro davanti a una tazza di caffè è molto meno formale, ma è un buon modo per il selezionatore di conoscere il candidato e vedere come si comporta in contesti più informali. Non abbassare la guardia e ricorda sempre che il recruiter ti sta valutando.

(Bonus) Il colloquio telefonico

Per avere successo durante un colloquio telefonico datti da fare prima che tu riceva la telefonata. Prima di tutto, assicurati di avere a disposizione un ambiente silenzioso e senza distrazioni. Non solo questa cosa ti aiuterà ad essere più concentrato ed efficace, ma consentirà al selezionatore di avere una chiacchierata gradevole. Se dovessi trovarti in un ambiente rumoroso nonostante tu sapessi della telefonata gli suggerirà che non hai dato grande importanza a quel momento.

Nonostante il telefono, devi mostrare entusiasmo e sicurezza. Potrebbe aiutarti, durante l’intervista, stare in piedi e muoverti avanti e indietro nella stanza, gesticolare come se stessi facendo una presentazione. sono ottimi modi per tenere il livello di energia alto e per mostrare, attraverso il tono di voce, la tua positività e partecipazione.

Una delle cose più vantaggiose del colloquio telefonico è che puoi tenere davanti a te le tue note! Quindi crea una lista con i punti importanti che vuoi toccare, tieni sott’occhio il tuo curriculum per ricordare cosa hai citato, e prepara la lista di domande che farai al recruiter.

Il contro di un colloquio telefonico è che è molto più difficile capire cosa sta pensando il selezionatore dall’altra parte: non puoi leggere il suo linguaggio del corpo, le sue espressioni. Per questo, di tanto in tanto dopo aver risposto alle sue domande, potresti tentare di fare un check sulle tue risposte dicendo “Spero di avere risposto in modo esaustivo” or “Ho risposto alla sua domanda?” e così via.

Infine, fissa bene nella tua testa che un’intervista telefonica è uguale a ogni altra intervista di lavoro! Quindi, anche in questo caso preparati a rispondere alle possibili domande e ricordati di inviare una breve email di ringraziamento una volta concluse la telefonata.

(Bonus) Opportunità del colloquio con manager o dirigenti  

Se un executive conduce il colloquio di lavoro può significare che la posizione per cui ti candidi è un ruolo importante, da senior, oppure che l’azienda è molto piccola o è una startup e i dirigenti vogliono conoscere qualunque nuova figura entri in azienda.

In questo caso, conosci certamente il nome della persona. Ti consiglio quindi di fare delle ricerche rintracciando il profilo LinkedIn e apprendendo di più sul percorso professionale e di studi.

Ogni piccola informazione si può tradurre in un grande vantaggio. Per esempio potresti scoprire su cosa mettono l’accento a livello di competenze o attitudini, così da poter sottolineare tue caratteristiche o esperienze a cui è particolarmente sensibile.

Inoltre, uno dei lati positivi dell’avere un manager come selezionatore è il fatto che potrai fargli qualsiasi domanda sul tipo di lavoro e sull’azienda, e conoscere effettivamente cosa sarai chiamato a fare, la loro cultura aziendale e ogni altra cosa avrai la curiosità di sapere.

(Bonus) Video-corso gratuito

Quante volte, pur sapendo di essere un ottimo candidato (se non addirittura il migliore), il colloquio è andato male e non hai ottenuto alcuna proposta?

In questo corso totalmente gratuito ti rivelerò come sostenere interviste di successo per ottenere il lavoro che desideri e raggiungere finalmente la soddisfazione professionale e personale, senza snaturarti, ed evitando di commettere errori fatali dovuti a leggerezze, ingenuità e agitazione.

Ho perfezionato questo metodo in quasi 10 anni di consulenze di carriera e in 15 anni di selezione. Ad oggi, gli insegnamenti di questo corso hanno permesso a centinaia di persone di ottenere benefici immediati nella carriera e, di conseguenza, nella vita personale.


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