Primo colloquio di lavoro: ecco cosa devi fare

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Scritto da Paolo Fieni

 

Stai per sostenere un primo colloquio di lavoro con il selezionatore?

Ci sono diversi step che puoi seguire per prepararti a questo primo incontro. Sapere cosa aspettarti quando sarai davanti al recruiter, conoscere le possibili domande che ti farà e capire come è meglio rispondere e comportarsi, è fondamentale per fare un buon primo colloquio di lavoro.

I consigli che troverai in questo articolo ti serviranno per fare un’ottima impressione durante l’intervista di selezione e per fare in modo che il selezionatore si ricordi di te.

Per fare un buon primo colloquio di lavoro tutto sta nel tempo che dedicherai alla preparazione: dovrai fare pratica per formulare al meglio le risposte che darai, sapere come comportarti durante il colloquio e cosa fare una volta concluso l’incontro.

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Prepararsi per il primo colloquio di lavoro

Per prepararti a sostenere il primo colloquio ecco cosa dovrai fare:

Leggi l’annuncio di lavoro: per prepararti al colloquio e dimostrarti adatto per la posizione offerta dovrai rileggere attentamente l’annuncio di lavoro, conoscere i requisiti richiesti dal ruolo e avere una chiara idea di ciò che l’azienda sta cercando in un candidato.

Terrai a mente tutte queste informazioni per rispondere alle domande del selezionatore e dimostrare che sei in linea con ciò che la compagnia vuole.

Fai ricerche sull’azienda: oltre a leggere con attenzione l’annuncio di lavoro, è importante che tu ti prenda il tempo necessario per raccogliere informazioni sull’azienda. Fare ricerche sulla compagnia ti aiuterà ad essere preparato quando il selezionatore ti chiederà cosa sai dell’azienda.

Inoltre, ti consentirà di fare le giuste domande per sciogliere i tuoi dubbi sul ruolo e la compagnia e di mostrare il tuo interesse e l’entusiasmo per la possibilità di lavorare lì. Sarai anche in grado di capire se la cultura aziendale è quella giusta per te.

Per fare ricerche dettagliate, visita il sito web dell’azienda, i profili social e leggi le ultime news. Su LinkedIn, puoi cercare i dipendenti che lavorano nella compagnia, valutare la loro storia professionale e seguirli per vedere se pubblicano aggiornamenti riguardo all’azienda. Assicurati anche di conoscere dettagliatamente i prodotti e/o servizi che l’azienda offre.

Fai una lista delle skills, delle competenze e delle qualità richieste per quel ruolo: dopo aver letto l’annuncio di lavoro e aver fatto una ricerca sull’azienda, dovrai fare una lista dei requisiti e delle caratteristiche più importanti che il selezionatore sta cercando nel candidato da assumere.

Questo ti aiuterà a valutare bene quali sono i punti chiave per quella posizione e quali di questi tu possiedi.

Crea un match: una volta che avrai creato una lista dei requisiti per quel ruolo, potrai stilare una lista dei tuoi asset e delle tue migliori qualità e competenze.

Fai una lista di almeno una 6-7 punti e assicurati che siano adeguati con quelli che l’azienda sta cercando per la posizione per cui ti sei candidato. In questo modo, durante il colloquio, saprai parlare dei punti di forza e delle skills che possiedi, per creare il match giusto tra te e ciò che l’azienda cerca.

Pensa agli episodi in cui hai dimostrato di avere queste qualità: il selezionatore non ti crederà sulla parola quando gli dirai che sei perfetto per lavorare in team, o hai delle buone doti di problem solver, ecc.

Dovrai, infatti, dimostrargli di avere queste abilità raccontandogli degli esempi concreti di situazioni che hai vissuto precedentemente sul luogo di lavoro e in cui hai utilizzato le tue doti.

Prepara le domande da fare al selezionatore: il primo colloquio di lavoro non è solo un’occasione per il selezionatore di conoscere te. È anche un’opportunità per te di imparare qualcosa di più sull’azienda, avere informazioni più dettagliate che riguardano il tuo ruolo, le persone con cui lavorerai, l’azienda in generale.

Durante il primo colloquio il recruiter ti chiederà: “C’è qualche domanda che vorresti farmi?”. Prepara una lista di domande sull’azienda e sulla posizione per cui ti sei candidato. Fare domande non è solo necessario per chiarire i tuoi dubbi ed essere certo che il ruolo sia adatto a te, è anche un ottimo modo per mostrare il tuo interesse ed entusiasmo per quel lavoro.

Sii preparato per le domande del selezionatore: è essenziale, per fare un’ottima figura con il selezionatore, che dedichi il giusto tempo a preparare le tue risposte e fare pratica per essere pronto e sicuro di te.

Prepara le risposte alle domande più frequenti che leggerai di seguito nell’articolo e fai pratica,  anche con un tuo amico, un famigliare. Questo ti aiuterà a essere convincente davanti al recruiter e a calmare il tuo stress prima di sostenere il colloquio e durante questo.

Preparando le risposte eviterai di:

  • balbettare di fronte al selezionatore
  • stare in silenzio per minuti in cerca della risposta perfetta
  • dimenticare qualche dettaglio importante che volevi menzionare ma che hai scordato

Le domande frequenti

Di seguito troverai le 8 domande più frequenti di un primo colloquio di lavoro, quelle che al 90% il selezionatore ti porrà per sapere se sei tu il candidato che l’azienda sta cercando.

1. Mi parli di lei

Con questa domanda il selezionatore vuole rompere il ghiaccio nei primi minuti del colloquio. Cerca di metterti a tuo agio e allo stesso tempo vuole avere una panoramica della tua storia professionale. Prepara due minuti di presentazione per far risaltare i punti chiave del tuo percorso e menzionare cosa ti ha portato a candidarti per la posizione.

Per sapere come rispondere alla domanda del selezionatore “Mi parli di lei” e costruire una buona presentazione, continua a leggere qui.

2. Qual è il suo più grande punto di forza?

Per rispondere a questa domanda, concentrati sulle tue migliori qualità, competenze o caratteristiche che ti sono servite maggiormente nei precedenti lavori e ti saranno utili per svolgere al meglio il ruolo per cui ti sei candidato. Non essere modesto e parla di come hai utilizzato la tua abilità in episodi avvenuti sul luogo di lavoro.

3. Qual è la sua più grande debolezza?

Fai attenzione a questa domanda trabocchetto, non dovrai tagliarti le gambe da solo. Un modo efficace per rispondere al recruiter, è quello di parlare di una caratteristica che potrebbe sembrare un difetto ma che in realtà ti ha aiutato a svolgere il lavoro al meglio (ad esempio: essere pignoli, eccessivamente precisi).

4. Cosa le piaceva di più e cosa meno del suo precedente lavoro?

Il selezionatore vuole sapere quali erano i tuoi aspetti preferiti del tuo precedente lavoro e quali ti piacevano meno, per valutare se troverai gli uni e gli altri nel tuo nuovo lavoro. Se le cose che non ti piacevano sono molto presenti nel ruolo per cui ti sei candidato, probabilmente non sarai un buon match per l’azienda.

5. Quali sono state le sue responsabilità?

Per prepararti a rispondere a questa domanda rivedi, per ogni esperienza lavorativa che hai inserito nel curriculum, quali sono stati i tuoi compiti, i progetti svolti e le responsabilità di cui eri incaricato. Parla dettagliatamente di quelle essenziali per la posizione per cui stai sostenendo il colloquio.

6. Quali sfide ha dovuto affrontare? Come le ha gestite?

Con questa domanda il recruiter vuole sapere come gestisci le situazioni più difficili, o quelle in cui sorge un problema inaspettatamente. È anche una variante della domanda “Come gestisci lo stress?”. Il selezionatore vuole capire se sai adattarti ai cambi di programma e sai risolvere gli imprevisti gestendo al meglio la pressione.

7. Perché dovremmo assumere lei?

Il modo migliore per rispondere a questa domanda è quello di parlare di come le tue competenze e abilità potranno portare beneficio all’azienda. Potresti menzionare i risultati che hai già conseguito in precedenza e quelli che porterai all’azienda se verrai assunto.

8. Quali sono i suoi obiettivi di carriera?

Quando rispondi a questa domanda, è bene che menzioni gli obiettivi che puoi raggiungere in quell’azienda e con il ruolo per cui ti stai candidando. Il selezionatore vuole sapere che desideri lavorare in azienda quantomeno per un periodo di medio-lungo termine.

 

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Come rispondere alle domande di un primo colloquio di lavoro

Come già abbiamo detto precedentemente è essenziale che tu faccia pratica per rispondere in modo diretto, preciso e conciso alle domande del selezionatore.

Fai le giuste prove. Preparati a rispondere alle domande più frequenti ad alta voce. Così non solo potrai valutare l’efficacia della tua risposta ma potrai anche correggere il tuo tono di voce per risultare più sicuro e convincente.

Sii onesto. Ricorda che il selezionatore ha molti modi per capire se stai mentendo durante il colloquio. Potrebbe farti molteplici domande diverse che però hanno lo stesso obiettivo per confonderti; potrebbe leggere il linguaggio del tuo corpo o il tuo tono di voce; oppure, potrebbe farti domande approfondite per indagare su un particolare argomento che per te è complesso. Se ti contraddirai o dirai cose di cui non sei certo il selezionatore lo capirà. Quindi cerca di essere il più sincero possibile e coerente nelle risposte che dai.

Porta degli esempi. Molti candidati si aspettano che basti dire al selezionatore di avere una certa qualità o competenza per convincerlo, non è così. Come ho già accennato, il recruiter non ti crederà sulla parola se gli dirai che sei bravo nel lavoro di squadra, o che hai capacità di problem solving, dovrai portare degli esempi a supporto di ciò che dici. Parla di situazioni concrete in cui hai utilizzato le tue migliori skills e competenze.

Ascolta con attenzione e mostra interesse. Ascoltare il selezionatore è essenziale per formulare una risposta adeguata alla sua domanda. È importante ascoltare anche per far capire al selezionatore che ha la tua attenzione e che sei interessato a quello che dice. Per questo annuisci, non interrompere il recruiter e prenditi il tuo tempo prima di rispondere.

Fai le giuste domande. Ricorda che è un punto essenziale del primo colloquio di lavoro, fare domande riguardo all’azienda e al ruolo. Prepara le domande sui dubbi e le curiosità che hai prima di presentarti al colloquio e se, durante questo, il selezionatore dovesse menzionare punti interessanti che riguardano il lavoro, fai riferimento a questi per formulare la tua domanda.

Ultimi consigli importanti

Oltre a preparare le tue risposte, le domande da fare, e a gestire una buona conversazione con il recruiter, ci sono altri elementi che dovrai curare per fare una bella figura ad un primo colloquio di lavoro.

Scegli l’outfit giusto

Non aspettare l’ultimo minuto (la mattina del colloquio) per scegliere i vestiti che indosserai per il tuo incontro con il recruiter. Pensare con anticipo il tuo look ti consentirà di ridurre lo stress il giorno del colloquio e di avere l’abbigliamento più adatto alla situazione.

Il tuo look comunica professionalità e la volontà di fare una buona prima impressione per ottenere il lavoro. Un look trascurato, invece, fa capire al selezionatore che non hai cura della tua persona e probabilmente non sei particolarmente interessato alla posizione.

Cosa devi portare a un primo colloquio di lavoro

È importante anche sapere che cosa portare e cosa non portare a un primo colloquio di lavoro. Sicuramente una delle cose più importanti è un paio di copie del tuo curriculum, per te e per il selezionatore (anche se lui ne avrà probabilmente una).

Puoi portare un block notes dove hai appuntato alcune note sull’azienda e la lista delle domande che vuoi fare al selezionatore. Il block notes può esserti utile anche durante il colloquio, per prendere appunti su ciò che viene menzionato.

Un’altra cosa da portare è la lista delle tue referenze, che il selezionatore potrà contattare se vorrà avere informazioni su di te.

Ricorda anche di portare con te i lavori e progetti che hai svolto: ogni cosa che può essere utile per mostrare al recruiter le tue abilità e competenze.

Tra le cose invece da non portare con te all’incontro con il recruiter ci sono sicuramente:
la gomma da masticare, il telefono (magari con la suoneria), il bicchierino di caffè, ecc. Essenzialmente, evita tutte le cose non necessarie e che sono semplicemente elementi di disturbo.

L’atteggiamento da avere

Il selezionatore non valuterà solo le tue risposte e la tua preparazione, ma anche il tuo atteggiamento. Ricorda di essere cortese ed educato con il recruiter e con tutto il personale dello staff che incontrerai.

Duranti il colloquio di lavoro stai attento al linguaggio del tuo corpo: stringi la mano al selezionatore, guardalo negli occhi mentre parlate, annuisci per mostrare interesse e attenzione.

Non lasciare niente al caso. Il selezionatore è allenato a osservare i candidati per valutare non solo le loro parole ma anche le loro reazioni. Quindi fai attenzione alle tue.

La puntualità

È essenziale che il giorno del primo colloquio di lavoro tu sia puntuale. Puntuale significa che dovrai arrivare all’appuntamento con 10-15 minuti di anticipo.

Arrivare in anticipo di consentirà di ridurre la tensione e di fare un’ottima figura agli occhi del selezionatore, comunicherai infatti che sei affidabile, attento e che ci tieni a presentarti al meglio.

Assicurati di sapere in che posto dovrai recarti e di quanto tempo avrai bisogno per arrivare lì. Calcola il traffico e la possibilità che ci siano imprevisti per definire l’orario in cui dovrai partire.

Arrivando qualche minuto prima dell’orario fissato, avrai anche la possibilità di rileggere le tue note e ripassare i tuoi appunti, recarti alla toilette se avrai bisogno di rinfrescarti e sciogliere i tuoi nervi.

Follow Up con una mail di ringraziamento

In ultimo, ma non meno importante, ricorda di mandare una mail di ringraziamento al selezionatore dopo aver concluso il colloquio.

La mail di ringraziamento non è obbligatoria, ma è sicuramente un ottimo modo per mostrarti educato, attento e volenteroso di ottenere quella posizione.

Nella mail potrai ringraziare il selezionatore per il tempo e l’opportunità e reiterare il tuo interesse per il ruolo, menzionando anche tutti quei dettagli che hai tralasciato durante il colloquio.

Ora sei davvero pronto per sostenere il primo colloquio di lavoro con il recruiter al meglio augurandoti che questo ti porti ad un secondo colloquio e alla proposta di lavoro.

Buona fortuna!

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