Colloquio di lavoro consigli: cosa fare e cosa non fare

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Scritto da Paolo Fieni

 

Il colloquio di lavoro è la tua importante occasione di mostrare al selezionatore l’ottimo candidato che sei. Il tuo obiettivo è quello di confermare le aspettative che il selezionatore si è fatto su di te dopo aver letto il tuo curriculum, e anche quello di andare oltre queste.

È fondamentale che non solo tu metta in risalto le tue competenze, ma che riesca anche a conquistarlo con la tua attitudine positiva.

In questo articolo troverai dei consigli per sostenere il colloquio di lavoro perfetto. Vedrai anche alcune note sulle cose che è essenziale evitare di fare durante un colloquio.

INDICE

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La base per sostenere un colloquio di successo è la preparazione. Più tempo dedichi a prepararti prima del colloquio, più a tuo agio e sicuro di te ti sentirai davanti al recruiter.

Infatti, anche se il colloquio di lavoro non è un esame per cui devi studiare per ore imparando a memoria un mucchio di concetti, dovrai comunque raccogliere qualche informazione sul ruolo per cui ti candidi, l’azienda, ed essere in grado di discutere perché pensi di essere quello giusto per la posizione.

Le doti di comunicazione, durante un colloquio, sono essenziali. Devi assicurarti di rispondere efficacemente e in modo diretto alle domande del selezionatore mettendo in luce le tue qualità e le tue skills principali.

Inoltre, la chiave per affrontare il colloquio con successo è quella di mostrare sicurezza in se stessi, avere un atteggiamento positivo e proattivo.

Vediamo come fare tutto questo.

Consigli per la preparazione al colloquio di lavoro

1. Leggi attentamente l’annuncio di lavoro

Prima di presentarti al colloquio dovrai rileggere attentamente l’annuncio di lavoro ed evidenziare quali sono i requisiti richiesti: tutte quelle caratteristiche che il candidato ideale dovrebbe avere.

Questo esercizio ti aiuta a capire, oltre a cosa cerca l’azienda nel candidato da assumere, quali saranno le domande del selezionatore. Se, ad esempio, nell’annuncio si cerca una persona che sappia lavorare bene in team, con tutta probabilità il recruiter ti farà domande sulle tue esperienze passate per capire se lavori bene con le altre persone, se sai collaborare, se sei un buon leader, ecc.

Comprendere quali sono le skills richieste dall’azienda ti aiuta a immaginare cosa andrà ad indagare il selezionatore.

2. Fai ricerche sull’azienda

Oltre a leggere l’annuncio di lavoro, dovrai dedicare parte del tuo tempo a raccogliere informazioni sull’azienda.

Dovrai sapere qual è la cultura aziendale, la missione della compagnia, i risultati che ha ottenuto, dovrai tenerti aggiornato sulle news (utilizza Google, il sito aziendale e i profili social) e potresti anche seguire i dipendenti su LinkedIn per vedere se pubblicano qualche notizia interessante.

Questo lavoro ti aiuterà non solo a capire se il contesto lavorativo è quello giusto per te e per i tuoi valori, ma anche a mostrare al selezionatore che ti interessa fortemente la posizione, che ti sei dedicato a fare ricerche e che sei attento e preciso.

3. Trova le domande più frequenti di un colloquio

Anche se non sai con esattezza quali sono le domande più frequenti che il selezionatore ti porrà, ci sono una serie di domande standard che generalmente vengono sempre fatte durante un colloquio di lavoro.

Tra le domande più frequenti ci saranno quelle riguardanti la tua storia professionale e le tue esperienze lavorative, la tua motivazione a lavorare nell’azienda per cui ti sei candidato e le ragioni per le quali hai deciso di lasciare il tuo precedente lavoro.

Il selezionatore ti farà anche domande legate alla tua personalità, indagando episodi di situazioni avvenute sul luogo di lavoro in passato, per capire come le hai gestite e come ti sei comportato.

Puoi rivedere quali sono le domande più frequenti di un colloquio in questo articolo qui. In questo modo potrai preparare delle risposte dettagliate e sentirti più sicuro di te.

Eventualmente, nella sezione Colloquio di lavoro, puoi trovare articoli su altri tipi di domande possibili di un colloquio, come quelle motivazionali, attitudinali, tecniche.

4. Prepara le tue risposte

Anche se pensi di avere tutte le risposte pronte nella testa, ti consiglio di prepararti scrupolosamente ed esercitarti a rispondere al meglio.

Perché è importante preparare le tue risposte?

Perché durante il colloquio, la tensione potrebbe giocarti dei brutti scherzi. Potresti dimenticare delle informazioni importanti, potresti entrare in contraddizione con te stesso, o potresti trovarti a parlare a vanvera per 5 minuti senza però rispondere correttamente alla domanda che ti è stata posta.

Allenati a rispondere in modo conciso, specifico e diretto. Queste sono le risposte migliori. Quando rispondi, assicurati di parlare di un esempio concreto, una situazione avvenuta sul posto di lavoro, in cui hai dimostrato di possedere le tue migliori qualità e skills. Il selezionatore, non ti crederà sulla parola quando affermerai di avere uno specifico punto di forza, dovrai parlargli della tua esperienza per convincerlo di ciò che dici.

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5. Prepara le domande da fare al selezionatore

Al termine del colloquio, il recruiter ti chiederà “Ha qualche domanda da farmi?”. Dovrai rispondere di si.

Innanzitutto, ricorda che il colloquio serve al selezionatore per conoscere te, ma è necessario anche per te per assicurarti che la posizione e l’azienda corrispondano a ciò che tu desideri. La scelta dev’essere reciproca, e per prenderla, dovrai prima sciogliere ogni tuo dubbio facendo le giuste domande.

In secondo luogo, e altrettanto importante, fare domande è il modo migliore per mostrare il tuo interesse e il tuo entusiasmo per la posizione offerta. Vedere che vuoi avere il maggior numero di dettagli riguardo al ruolo e all’azienda, fa capire al selezionatore che sei genuinamente attratto da quel posto di lavoro.

6. Conosci il selezionatore

Un elemento che può aiutarti a sciogliere lo stress prima del colloquio è sapere esattamente con chi ti confronterai.

Puoi cercare il selezionatore o la persona con cui sosterrai il colloquio su LinkedIn, per conoscere il suo percorso professionale e valutare anche gli aggiornamenti che pubblica sul suo profilo. Questo è particolarmente importante se la persona con cui farai il colloquio lavora in azienda e quindi vive, in prima persona, il contesto lavorativo in cui potresti essere inserito.

Cerca di ricordare il nome del selezionatore e non dimenticarlo durante il colloquio, puoi anche appuntarlo sulle tue note. Questo ti servirà se avrai necessità di rivolgerti a lui/lei e di contattarlo/a prima e dopo il colloquio.

7. Assicurati di avere tutto pronto

Non aspettare il giorno del colloquio per occuparti delle cose “minori”.

Prima di presentarti al colloquio, stampa qualche copia del tuo curriculum da portare con te. Il selezionatore avrà la sua copia, ma mostrare che sei attento e zelante è sempre un plus.

Porta con te anche un block notes e una pena in modo da appuntarti le cose più importanti di cui discuterete. Sul block note potresti scrivere le domande che vuoi fare al selezionatore in modo da non dimenticare niente.

Assicurati di preparare anche il tuo abbigliamento per il colloquio di lavoro. Se non sai quali vestiti scegliere, una possibile soluzione potrebbe essere quella di adeguare il tuo look al dress code dell’azienda. Ma se questo dovesse essere troppo casual, tu punta su qualcosa di elegante ma non eccessivo, evita i colori sgargianti e scegli su uno stile classico.

Ricorda che dovrai comunicare professionalità. Un candidato curato e preciso, che presta una grande attenzione anche ai dettagli, è sicuramente visto di buon occhio dal selezionatore.

Durante il colloquio di lavoro

8. Sii puntuale (ovvero, in anticipo)

La puntualità è fondamentale per fare un buona impressione con il selezionatore. Un candidato in ritardo comunica oltre che poca professionalità, poca affidabilità. Il recruiter penserà che se prendi sotto gamba il colloquio, molto probabilmente avrai lo stesso atteggiamento nei confronti del lavoro.

Quindi, per assicurarti di essere puntuale, pianifica di arrivare sul luogo dell’incontro con 10-15 minuti di anticipo. Assicurati di sapere esattamente dove si terrà il colloquio e tieni in considerazione i possibili imprevisti che possono sorgere: l’aumento del traffico o un intoppo prima di partire.

Essere in anticipo non solo ti consentirà di fare una buona figura, ma ti permetterà anche di ridurre lo stress e di avere tutto il tempo necessario per ripassare le tue note, recarti alla toilette se dovessi averne bisogno, mangiare uno snack, eccetera.

9. Sii cortese con ogni persona che incontri

Ricorda che, al colloquio di lavoro, non verrai valutato solo per le cose che dirai, ma anche per il tuo comportamento.

Sii educato e cortese non solo con il selezionatore, ma anche con tutte le altre persone che incontrerai prima e dopo il colloquio.

Non è raro che il recruiter, dopo il colloquio, chieda al personale che impressione hanno avuto di te. E se le cose che gli verranno riportate sono diverse da quelle che lui ha notato durante il colloquio, non ti crederà sincero, e quindi ti scarterà.

10. Ascolta attentamente e chiedi chiarimenti

La tensione del colloquio potrebbe spingerti ad essere impaziente nel rispondere alle domande del recruiter, o a rispondere anche quando sei incerto della domanda fatta.

Una cosa fondamentale che dovrai fare durante il colloquio è quella di ascoltare attentamente il selezionatore. Aspetta che finisca di formulare la domanda e prenditi qualche secondo per riflettere prima di dare la tua risposta.

Allo stesso modo, se non sei sicuro di aver compreso a pieno la domande che ti è stata fatta chiedi chiarimenti. È molto meglio chiedere piuttosto che rispondere dicendo la cosa sbagliata perché non hai capito cosa il selezionatore voleva sapere.

Il recruiter vuole vedere una persona, un candidato pensante, non un robot. Quindi, prenditi il tempo necessario per formulare le tue risposte e interagisci con lui/lei se avessi dei dubbi riguardo al focus della domanda.

11. Mostrati sicuro e rilassato

Sappiamo tutti che il colloquio di lavoro è un momento di grande agitazione per i candidati. Tuttavia, dovrai cercare di mostrarti rilassato e sicuro di te davanti al recruiter.

Considera che il tuo atteggiamento influenza sempre il tuo interlocutore. Il selezionatore percepisce la tua ansia e potrebbe esserne influenzato, esattamente come te se ti trovassi davanti una persona tesa e preoccupata.

In secondo luogo, l’ansia non gioca a tuo favore per il fatto che compromette le tue performance. Potresti rischiare di dimenticare delle informazioni importanti da dire, potresti rischiare di dire le cose sbagliate, o di dire cose che non sono pertinenti, o di sembrare disinteressato quando in realtà è il contrario.

Purtroppo il selezionatore non è nella tua testa, ne ti conosce. Quindi valuterà solo sulla base di quello che vedrà in te e sulle cose che dirai.

Per questo, dovrai cercare di mostrarti rilassato e sicuro di te. Dovrai comunicare al selezionatore che sei fiducioso che il ruolo sia adatto a te.

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12. Presta attenzione alle cose che dici

Se temi che la tensione ti giochi brutti scherzi, facendoti dire le cose più inappropriate, allora dovrai prestare particolare attenzione alle tue parole e sapere esattamente cosa dire e cosa non dire ad un colloquio di lavoro.

Puoi approfondire questo tema in questo articolo dedicato. Rimanere calmo ti aiuterà a gestire la tendenza a parlare a vanvera o a dire qualcosa fuori luogo. Inoltre, se hai bisogno di pensare qualche secondo prima di rispondere, evita le espressioni come “ehm” e “mmm”, rimpiazzandole con qualcosa come “questa è un’ottima domanda” o “mi dia un secondo per pensarci”.

13. Non essere modesto

Ricorda che durante il colloquio di lavoro il tuo obiettivo è quello di venderti al meglio e far capire al selezionatore che sei un buon match per l’azienda.

Quindi, non essere modesto. Parla con sicurezza delle tue qualità e dei tuoi punti di forza. Racconta al recruiter gli episodi che confermano le tue doti senza vergogna o timidezza. È davvero importante che lui/lei veda ciò che ti rende speciale e se tu non lo metterai in mostra, i candidati che lo faranno ti passeranno facilmente davanti.

Molti hanno paura di risultare arroganti o non vogliono vantarsi, se anche tu temi queste cose e ti senti in difficoltà, prova a parlare dei tuoi risultati sulla base dei feedback che hai ricevuto quando hai conseguito dei buoni risultati. Ad esempio: “In quel progetto il mio capo mi ha fatto i complimenti per….”

Dopo il colloquio di lavoro: consigli

14. Mail di ringraziamento

Dopo ogni colloquio di lavoro è consigliabile inviare una mail di ringraziamento al selezionatore. Questa mail, da inviare subito dopo il colloquio, è la tua opportunità per mostrare quanto sei professionale e attento.

Nella mail oltre a ringraziare il selezionatore per il tempo che ti ha dedicato, puoi reiterare il tuo interesse per la posizione, spiegare meglio le cose che pensi di aver tralasciato e includere dei progetti di cui avete discusso durante il colloquio.

Il recruiter apprezza sempre una buona mail di ringraziamento, quindi è la tua occasione per fare una bella figura.

Colloquio di lavoro consigli su cosa non fare

Anche se molte delle cose che seguono sono abbastanza intuitive e appartengono alle norme di buon senso, per sciogliere ogni dubbio, ecco una lista delle cose che non dovrai fare durante il colloquio di lavoro:

  •  Arrivare in ritardo: i primi minuti sono fondamentali per fare una buona impressione e arrivare in ritardo comunica un messaggio sbagliato al selezionatore.
  • Portare con te bicchierini di caffè o bevande: se hai bisogno di bere un caffè o una bevanda per darti la carica fallo prima di entrare nell’ufficio del selezionatore, non solo se lo facessi risulteresti poco professionale ma ricorda che durante il colloquio devi essere concentrato e attento.
  • Utilizzare il cellulare: anche se non devi necessariamente spegnere il telefono, assicurati di mettere la modalità silenziosa e aerea e di tenere il cellulare in borsa o in un altro posto, in modo che per te non sia una distrazione o una tentazione;
  • Non conoscere l’azienda: assicurati di sapere le cose più importanti che riguardano l’azienda, presentarsi ad un colloquio non sapendo niente sulla compagnia è equivale ad autoescludersi dalla selezione.
  • Dimenticare le informazioni sul tuo curriculum: anche se a volte è difficile ricordare date e dettagli di esperienze lavorative passate, assicurati di ricordare le informazioni che hai elencato nel curriculum in modo da saper rispondere al selezionatore e da non creare contraddizione tra quello che dici e ciò che hai scritto.
  • Parlare troppo: alcuni candidati, presi dall’agitazione e poco preparati, si lasciano trasportare dai loro racconti fino a parlare all’infinito. Il selezionatore non vuole conoscere la storia della tua vita, quindi sii conciso e diretto, senza menzionare dettagli che ad un colloquio non interessano (come quelli che riguardano la tua vita privata).
  • Parlare male delle precedenti esperienze: i selezionatori vogliono candidati positivi e che non diano problemi, parlare male del tuo precedente lavoro, capo, collega o altro, è un segnale d’allarme per il recruiter. Anche se potresti avere tutte le ragioni per lamentarti, il selezionatore non conosce i fatti e non può crederti sulla parola. Per questo, sceglierà un candidato che dimostra di saper andare d’accordo con tutti, di essere collaborativo e non litigioso.
  • Non prestare attenzione: per tutta la durata del colloquio dovrai cercare di tenere il tuo livello di concentrazione alto. Se non ascolti una domanda o ti perdi via pensando a qualcos’altro, il selezionatore si chiederà quanto puoi essere concentrato sul lavoro se fatichi ad esserlo durante un colloquio.

Se metterai in pratica tutti questi consigli, il tuo colloquio di lavoro sarà un successo e il selezionatore rimarrà colpito da te. Per altri suggerimenti e per saperne di più sul colloquio ti invito a leggere gli altri articoli che trovi di seguito.

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