Come presentarsi a un colloquio di lavoro (in 12 punti)

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Le prime impressioni giocano un ruolo fondamentale nel determinare come il selezionatore percepisce il candidato.

Ciò che dici nei primi momenti di un colloquio di lavoro, il modo in cui ti comporti, può fare un’enorme differenza per l’esito di questo – nel bene e nel male.

Durante un colloquio il tuo obiettivo è quello di mostrare come la tua professionalità e le tue doti comunicative sono un asset importante e possono portare un gran contributo all’azienda.

Senz’altro, l’ultima cosa che vuoi è apparire imbarazzato, a disagio e incerto. In questo articolo, ti spiego come presentarsi a un colloquio di lavoro per distinguerti dagli altri candidati e conquistare il selezionatore.

Anche se molti sono scettici sul fatto che la prima impressione possa condizionare la scelta del selezionatore di escludere o no il candidato dalla selezione, la realtà è che alcuni selezionatori decidono di rifiutare immediatamente un candidato, se questo non si presenta adeguatamente.

Arrivare in ritardo, controllare il telefono durante l’intervista, essere vestito in modo inappropriato, sono tutte cose che comunicano al recruiter inaffidabilità, incapacità di organizzarsi, incapacità di rispettare le scadenze.

Le piccole cose, i dettagli, fanno grandi differenze durante un colloquio di lavoro. Per questo è essenziale prestare attenzione alle giuste maniere e imparare a presentarsi al meglio a un colloquio.

Di seguito, troverai una serie di punti da seguire, non solo nella prima fase dell’incontro con il recruiter, ma per tutta la durata del colloquio. Se vuoi sapere cosa fare e come comportarti per fare un’ottima impressione con il selezionatore, procedi nella lettura.

    PS: questo articolo fa parte della Guida gratuita al colloquio [2023]

    Indice

      Ma prima, chi sono...

      Sono Paolo Fieni, e da oltre 10 anni insegno ai candidati più ambiziosi come si scrivono CV che ottengono più colloqui, come si affrontano con successo i colloqui di lavoro, e come si fa carriera in modo etico e professionale.

      Se vuoi affrontare con sicurezza granitica ogni tipo di colloquio e di selezionatore, e vuoi smettere di essere penalizzato nonostante ti senta un buon candidato, ti consiglio di guardare subito il mio webinar gratuito in cui rivelo il metodo – che insegno da anni ai candidati più ambiziosi – per rispondere con successo a tutte le domande del colloquio e conquistare il selezionatore.

      Ho un approccio controverso alle HR, perché sono allergico a tutto ciò che non è concreto, pratico, utilizzabile. Quello che insegno non si basa su teorie, mode, argomenti di tendenza, ma sui risultati osservati.

      Sono abituato a lavorare con chi è determinato ad ottenere "di più" e non si piange addosso nei momenti bassi. Se non sei affamato e non pensi di valere, non contattarmi.

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      Quando arrivi all’appuntamento

      1. Sii puntuale

      La prima cosa che dovrai assicurarti di fare è essere puntuale. Questo aspetto è molto importante per dare una buona impressione di te al recruiter.

      Un candidato in ritardo è visto come inaffidabile, irrispettoso e disinteressato alla posizione per cui si è candidato.

      Se il selezionatore vedrà che non riesci a rispettare l’impegno di un colloquio, penserà che anche sul luogo di lavoro ti comporterai nello stesso modo, ovvero non professionale. E quindi difficilmente ti sceglierà.

      Arrivare puntuale al colloquio significa in anticipo, circa 10-15 minuti prima dell’orario fissato. Ricorda che un candidato puntuale è sempre visto di buon occhio.

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      2. Sii cordiale con (tutto) il personale

      Sii pronto a fare una piccola presentazione di te alla persona che ti accoglierà quando arriverai nel luogo del colloquio.

      Presentati alla persona alla reception, o chiunque sia, dicendo il tuo nome e spiegando il motivo per cui sei lì.

      Ricorda sempre di essere cordiale e rispettoso. Molti candidati sfoderano le loro buone maniere solo di fronte al selezionatore, pensando che sia solo lui/lei la persona da conquistare.

      La verità è che molti selezionatori, dopo il colloquio, chiedono al personale che impressione hanno avuto del candidato: se sarai scortese con gli altri ed educato con il selezionatore, questo/a non ti crederà sincero e ti scarterà.

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      3. Sii pronto per l’incontro con il selezionatore

      Probabilmente, dovrai attendere qualche minuto prima di incontrare il selezionatore. Poi, potresti essere scortato da qualcuno del personale nel suo ufficio, o lui/lei stesso potrebbe accoglierti.

      Sfrutta quei minuti di attesa in modo intelligente. Ripassa le tue note o le domande che vuoi fare al recruiter se ne senti la necessità, oppure recati alla toilette per rinfrescarti e sistemarti per l’incontro.

      Molti candidati tendono ad avere i palmi delle mani sudate per l’agitazione. Se questo è anche il tuo caso, andare alla toilette per lavarti le mani è la scelta migliore per evitare imbarazzo con il selezionatore.

      Quando il recruiter arriverà non scordare le buone maniere. Alzati in piedi se sei seduto e fatti avanti per stringergli/le la mano, anche se il selezionatore non dovesse offrirtela.

      La stretta di mano è uno di quei piccoli dettagli che fanno una grande differenza in un colloquio di lavoro. Una buona stretta di mano, decisa e forte, comunica che sei un candidato sicuro e determinato.

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      Anche se entrambi sapere il motivo per cui siete lì, ricorda di presentarti dicendo il tuo nome e cognome.
      Successivamente, è buona norma ringraziare il recruiter per il tempo che ti sta dedicando. Cerca di sorridere e di guardare il tuo interlocutore negli occhi, per mostrare che sei disinvolto e mettere anche l’altro a proprio agio.

      Evita di commettere errori banali ma frequenti. Ad esempio, non guardare negli occhi il recruiter, non prestare attenzione alle sue parole, non sorridere e mostrare il tuo stress e la tua ansia.

      Ricorda che il modo in cui ti poni e ti presenti, il tuo umore e il tuo atteggiamento, condizionano anche quello della persona che ti sta di fronte.

      Quindi, cerca di mantenere i nervi saldi.

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      Un altro errore da non commettere è quello di non avere il look appropriato per il colloquio. In questa situazione, l’abito fa il monaco.

      Il modo in cui ti presenti passa inevitabilmente attraverso il modo in cui sei vestito per l’incontro con il recruiter. Perciò, scegli l’outfit più giusto.

      Puoi vestirti come per un normale giorno lavorativo in quell’azienda, ma se nella compagnia si adottasse un look molto casual, tu punta su qualcosa di più elegante e professionale.

      Evita i colori sgargianti, non strafare, ma non presentarti neanche in jeans e maglietta.

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      Durante il colloquio

      4. Fai un’introduzione personale breve ed efficace

      Una delle prime domande che ti farà il selezionatore probabilmente sarà “Mi parli di lei”.

      Molti sottovalutano l’importanza di questa domanda, credendo sia solo un modo per il recruiter di rompere il ghiaccio. In realtà, questa domanda rappresenta una grande opportunità per te di presentarti al meglio.

      La tua risposta deve avere l’obiettivo di sottolineare gli elementi chiave del tuo background che ti permetteranno di eccellere nel lavoro per cui stai sostenendo il colloquio.

      Per rispondere alle domande del selezionatore una buona preparazione è indispensabile. Non devi avere solo le risposte in testa, ma devi anche fare pratica nel rispondere, in modo da mostrarti sicuro e a tuo agio.

      Prima di presentarti al colloquio fai un’approfondita analisi dell’offerta di lavoro, in modo che tu possa mettere in risalto quelle esperienze, abilità e interessi che ti aiuteranno a svolgere il tuo ruolo con successo.

      Per sapere come strutturare una presentazione efficace per la domanda “Mi parli di lei” leggi qui.

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      5. Preparati a rispondere alle domande più frequenti

      Dopo la domanda “Mi parli di lei”, il selezionatore comincerà a porti domande più approfondite.

      Il suo obiettivo non è solo quello di capire se sei un buon candidato con le giuste qualità e competenze. Il selezionatore vuole essere certo che tu sappia adattarti bene alla cultura aziendale della compagnia.

      Vuole assicurarsi anche che tu sia un candidato motivato, ovvero che tu sia appassionato a quel tipo di lavoro e che tu abbia l’atteggiamento ideale sul posto di lavoro, in questo modo sarà convinto che porterai buoni risultati all’azienda.

      Inoltre, il selezionatore vorrà indagare i tuoi obiettivi di carriera, per accertarsi che quella posizione sia importante per te e non solamente un ripiego temporaneo.

      Rivedi la lista delle domande più frequenti di un colloquio di lavoro e prepara le tue risposte. Il modo migliore per farlo è quello di studiare attentamente l’annuncio di lavoro e fare ricerche sull’azienda attraverso il sito web, i profili social, eccetera.

      Per prepararti a sostenere un colloquio di lavoro di successo, iscriviti al corso gratuito qui di seguito. Ricorda che per conquistare il selezionatore non basta avere le giuste competenze, devi sapere come vendere te stesso e le tue qualità al meglio.

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      6. Prepara le domande da fare al selezionatore

      Al termine del colloquio di lavoro, il selezionatore ti chiederà se hai domande da fare. È fondamentale che tu abbia preparato una lista di domande sulla compagnia e sul ruolo.

      Fare domande al selezionatore non è solo un modo per sciogliere i tuoi dubbi e avere maggiori informazioni sul tuo potenziale posto di lavoro.

      Ma è anche uno dei modi migliori per mostrare al selezionatore che sei fortemente interessato a quella posizione e a quell’azienda.

      Per sapere come preparare le domande e quali fare continua a leggere questo articolo.

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      Linguaggio del corpo

      7. Assumi il giusto atteggiamento

      Il tuo corpo comunica più delle tue parole, per questo dovrai controllare anche i tuoi gesti e il tuo atteggiamento.
      Se farai trapelare la tua ansia e il tuo stress durante il colloquio, il selezionatore potrebbe pensare che il tuo stato sia dovuto al fatto che non sei sicuro di te, delle tue doti e di ciò che dici.

      Un gran campanello d’allarme.

      Perciò, presta attenzione al modo in cui ti poni attraverso il tuo corpo. Ad esempio, evita di incrociare le braccia o di tenere le mani in tasca. Sono azioni che comunicano nervosismo e maleducazione.

      Inoltre, siediti in modo composto e tieni la schiena dritta, in questo modo darai un’immagine di te sicura e fiera.

      Ricorda anche di sostenere lo sguardo del selezionatore. Non riuscire a guardare negli occhi il tuo interlocutore è un chiaro segno di insicurezza. Il recruiter potrebbe anche interpretarlo come mancanza di attenzione o di motivazione.

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      8. Mostrati entusiasta

      Uno degli aspetti del candidato più apprezzati da parte del selezionatore è l’entusiasmo.

      Un candidato pieno di curiosità, voglia di fare, intraprendenza, riesce ad aumentare enormemente le sue chance di essere assunto.

      Per comunicare tutto il tuo entusiasmo ricordati di sorridere, di prestare attenzione alle cose che dice il recruiter, di annuire, di prendere qualche nota per mostrare che sei interessato e vedi con eccitazione la possibilità di essere assunto.

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      Errori da non commettere

      Ora che hai visto i punti essenziali a cui prestare attenzione durante un colloquio di lavoro, vediamo brevemente anche gli errori da non commettere di fronte al selezionatore.

      9. Non interrompere il selezionatore

      Oltre che essere un gesto maleducato, interrompere il recruiter può anche impedirti di dare la risposta corretta.

      Infatti, se non ascolti con attenzione e non lasci al selezionatore il tempo di finire la domanda, non puoi sapere cosa ti sta chiedendo.

      Interrompere comunica arroganza e può essere interpretato come un atteggiamento di sufficienza. Quindi, ascolta con attenzione.

      Da sapere: Quando un candidato meno meritevole di te supera il colloquio accade solo perché è stato più abile, furbo, scaltro o semplicemente “bravo” nell’incontro col selezionatore. Partecipa ora al mio webinar gratuito sui 3 falsi miti sul colloquio che stanno compromettendo i tuoi colloqui. [clicca qui]


      10. Non mostrarti pessimista

      Ai selezionatori piacciono i candidati con una mentalità aperta, positiva e volta alla ricerca di soluzioni.

      Per questo, non avere un’aria da pessimista durante il colloquio.

      Se non hai una buona opinione di te, se pensi che il lavoro sia troppo difficile, che i problemi e gli imprevisti non si possano risolvere, se hai un approccio debole e svogliato al lavoro, difficilmente il selezionatore sarà conquistato da te.

      Mostrati positivo e pronto a superare le sfide.

      Da sapere: Essere il miglior candidato non significa essere il candidato che supererà la selezione. Partecipa ora al mio webinar gratuito sui 3 falsi miti sul colloquio che stanno compromettendo i tuoi colloqui. [clicca qui]


      11. Non dire cose contraddittorie

      Un grande campanello d’allarme per il selezionatore è un candidato che entra in contraddizione con le cose che dice.

      Durante il colloquio di lavoro, il recruiter potrebbe farti diverse domande che mirano a scoprire uno stesso aspetto di te. La domanda cambia, ma il focus del selezionatore no.

      Per questo motivo è importante che tu sia coerente nelle cose che dici. Se ad una prima domanda darai una risposta e ad un’altra domanda simile darai una risposta diversa, il recruiter si ritroverà confuso.

      Non capirà a quale delle due versioni credere.

      Da sapere: Difficoltà e insuccessi nell’affrontare i selezionatori sembrano insormontabili fino a che non trovi la soluzione. Partecipa ora al mio webinar gratuito sui 3 falsi miti sul colloquio che stanno compromettendo i tuoi colloqui. [clicca qui]


      12. Non avere fretta nel rispondere

      Le risposte che dai al selezionatore devono essere dirette, precise ed esaustive. Cerca di non dare al selezionatore risposte rapide e secche con la prima cosa che ti è venuta in mente.

      Non ti sto dicendo di aspettare un’eternità prima di rispondere, ma dopo che hai ascoltato la domanda completa del recruiter cerca di prenderti il giusto tempo per formulare una risposta dettagliata e approfondita.

      Da sapere: Nei primi 3 minuti del colloquio, circa ¾ dei candidati falliscono: 3 su 4 vengono etichettati come candidati di serie B. Partecipa ora al mio webinar gratuito sui 3 falsi miti sul colloquio che stanno compromettendo i tuoi colloqui. [clicca qui]


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