Come promuoverti senza sembrare un imbonitore

blank

C’è un’arma a disposizione di ogni candidato che sostiene un colloquio. Un’arma che può aiutarti a guadagnare la fiducia e l’interesse del selezionatore, convincendolo che possiedi specifiche caratteristiche e che sei un ottimo candidato.

In questo articolo parlerò di quanto potere si celi nella capacità di “rendere visibile l’invisibile“.

    PS: questo articolo fa parte della Guida gratuita al colloquio 2025

    Indice

      Ma prima, chi sono...

      Sono Paolo Fieni, e da oltre 10 anni insegno ai candidati più ambiziosi come si scrivono CV che ottengono più colloqui, come si affrontano con successo i colloqui di lavoro, e come si fa carriera in modo etico e professionale.

      Se vuoi affrontare con sicurezza granitica ogni tipo di colloquio e di selezionatore, e vuoi smettere di essere penalizzato nonostante ti senta un buon candidato, ti consiglio di leggere subito il mio articolo più apprezzato di sempre, in cui rivelo perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto.

      Ho un approccio controverso alle HR, perché sono allergico a tutto ciò che non è concreto, pratico, utilizzabile. Quello che insegno non si basa su teorie, mode, argomenti di tendenza, ma sui risultati osservati.

      Sono abituato a lavorare con chi è determinato ad ottenere "di più" e non si piange addosso nei momenti bassi. Se non sei affamato e non pensi di valere, non contattarmi.

      Da sapere: Quando sovrascrivi i paradigmi sbagliati sul colloquio che si annidano nella tua mente, semplicemente, i tuoi comportamenti cambiano e disponi finalmente delle basi per sostenere colloqui di successo. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


      La fiducia del selezionatore è tutto

      Cominciamo col dire che molte persone si sentono sicure e capaci, e questo le rende forti. Ma quando iniziano a “vendere” se stesse, ovvero devono presentare e valorizzare qualità personali e competenze, si irrigidiscono al punto da snaturarsi e mostrarsi meno o peggio di quel che in realtà sono.

      Immaginando che sia proprio tu la persona che sta parlando col selezionatore e che cade in questa spirale, il problema a cui vai incontro è che da quel preciso momento – al pari di una reazione chimica – di fronte al tuo “grigiore” l’ascoltatore perde totalmente fiducia e interesse in te.

      Webinar gratuito sul colloquio di lavoro

      Conquistare o riconquistare la fiducia

      Sappiamo però che tale fiducia si può recuperare. Ciò avviene quando chi ti ascolta prova un senso di familiarità con la storia che racconti e che ti vede protagonista. Senza un’apparente ragione, fai breccia in lui.

      Su questo principio si basa la teoria psicologica della “familiarity bias”, che spiega come le persone “soccombano” più facilmente a ciò che risulta loro più familiare. Nella vita di tutti i giorni, attingono a questo stesso principio le pratiche di storytelling pubblicitario: costruiscono un senso di familiarità con l’ascoltatore per creare un legame particolare attraverso cui trasmettere informazioni, emozioni e sentimenti.

      Ottenere questo risultato in un colloquio è possibile. Ma come?

      Da sapere: Sono pochi i candidati che capiscono che per ottenere risultati diversi nei colloqui, devono cambiare il modo in cui affrontano il selezionatore. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


      L’arma segreta: i dettagli

      Puoi creare un legame particolare con il selezionatore attraverso la forza dei dettagli, ovvero comunicando informazioni capaci di dare una misura o un peso a ciò che dici. La forza dei dettagli ha il potere di far capitolare il selezionatore e portarlo a credere in ciò che gli comunichi, e a valorizzarlo.

      Prendiamo ad esempio il colloquio di lavoro sostenuto da Davide, un Supply Chain Manager. Anziché limitarsi a raccontare cose stereotipate come “mi sono occupato della gestione integrata dei processi logistici”, o “ho supervisionato la movimentazione e lo stoccaggio dei beni”, dovrebbe invece cominciare a descrivere le caratteristiche dei prodotti trattati dall’azienda, il numero di sedi operative sotto la sua responsabilità e la dimensione dello stabilimento in cui ha cominciato a lavorare, la dimensione del team che ha gestito, le soluzioni organizzative che ha proposto e l’anno in cui l’ha fatto, oltre al tempo e le azioni che si sono rese necessarie per la loro implementazione.

      Così facendo, chi lo ascolta può letteralmente visualizzare l’ambiente in cui ha lavorato, osservare la sicurezza e la padronanza con cui parla del suo lavoro, può convincersi della bontà delle sue affermazioni, della professionalità che è in grado di esprimere.

      Da sapere: Molti candidati considerano veri dei miti sul colloquio che in realtà sono falsi. Per questo, durante l’intervista dicono e fanno cose che li danneggiano. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


      Preparati al colloquio

      Ciò che devi fare per ottenere il massimo dal tuo prossimo colloquio è pensare a qualcuna delle tue principali qualità / capacità. Senza strafare: pensa alle prime tre, quelle davvero che ti rappresentano e che hai confermato nel corso delle esperienze precedenti.

      Comincia a descriverle con tutta la concretezza di cui sei capace, dimensionale ricorrendo a numerosi dettagli, e preparati a parlare nello stesso modo di queste tue caratteristiche nel corso del tuo prossimo colloquio.

      Da sapere: Chi ha accesso a informazioni vere su come si affronta il colloquio, acquisisce un vantaggio “ingiusto" rispetto a tutti gli altri candidati. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


      Il potere dei dettagli in LinkedIn e nel Curriculum Vitae

      La stessa strategia la puoi attuare all’interno del profilo LinkedIn, nella sezione solitamente chiamata “summary”, nel curriculum vitae e nella cover letter.

      Ci sono numerose ricerche che mostrano come le esperienze presentante e accompagnate da una descrizione energica e ricca, restituiscono a chi le narra forza ed energia.

      La cosa davvero interessante di questa “forza invisibile” è che non devi sbattere in faccia a qualcuno le tue opinioni (ad esempio “ho una forte attitudine al problem solving”) per “vendere” te stesso, ma che è proprio trasmettendo immagini, dettagli, che gli altri si convincono che possiedi quelle specifiche caratteristiche e sei un ottimo candidato.

      E questa è una posizione in cui vale davvero la pena ritrovarsi!

      Non dimenticare inoltre di leggere questo articolo su come dare avvio al colloquio di lavoro rispondendo in modo adeguato alla domanda: mi parli di lei. Se invece desideri più informazioni sui servizi che offriamo per la preparazione al colloquio di lavoro, scrivi un messaggio spiegandoci i tuoi dubbi e le tue esigenze, oppure dei un’occhiata ai nostri servizi.

      Da sapere: Chi ha accesso a informazioni vere su come si affronta il colloquio, acquisisce un vantaggio “ingiusto" rispetto a tutti gli altri candidati. Scopri subito perché la maggioranza dei candidati fallisce durante il colloquio, senza nemmeno rendersene conto. [clicca qui]


        Articoli sul colloquio (migliori)

        Articoli sulle domande del colloquio

        Tutti gli altri articoli sul colloquio

        Lascia un commento

        Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

        Torna in alto