Come promuoverti senza sembrare un imbonitore

Vendere senza sembrare un imbonitore - Cvplus.itLa fiducia del selezionatore è tutto

C’è un’arma a disposizione di ogni candidato che sostiene un colloquio. Un’arma che può aiutarti a guadagnare la fiducia e l’interesse del selezionatore, convincendolo che possiedi specifiche caratteristiche e che sei un ottimo candidato. In questo articolo parlerò di quanto potere si celi nella capacità di “rendere visibile l’invisibile“.

Vendere se stessi

Cominciamo col dire che molte persone si sentono sicure e capaci, e questo le rende forti. Ma quando iniziano a “vendere” se stesse, ovvero devono presentare e valorizzare qualità personali e competenze, si irrigidiscono al punto da snaturarsi e mostrarsi meno o peggio di quel che in realtà sono.

Immaginando che sia proprio tu la persona che sta parlando col selezionatore e che cade in questa spirale, il problema a cui vai incontro è che da quel preciso momento – al pari di una reazione chimica – di fronte al tuo “grigiore” l’ascoltatore perde totalmente fiducia e interesse in te.

Conquistare o riconquistare la fiducia

Sappiamo però che tale fiducia si può recuperare. Ciò avviene quando chi ti ascolta prova un senso di familiarità con la storia che racconti e che ti vede protagonista. Senza un’apparente ragione, fai breccia in lui.

Su questo principio si basa la teoria psicologica della “familiarity bias”, che spiega come le persone “soccombano” più facilmente a ciò che risulta loro più familiare. Nella vita di tutti i giorni, attingono a questo stesso principio le pratiche di storytelling pubblicitario: costruiscono un senso di familiarità con l’ascoltatore per creare un legame particolare attraverso cui trasmettere informazioni, emozioni e sentimenti.

Ottenere questo risultato in un colloquio è possibile. Ma come?

L’arma segreta: i dettagli

Puoi creare un legame particolare con il selezionatore attraverso la forza dei dettagli, ovvero comunicando informazioni capaci di dare una misura o un peso a ciò che dici. La forza dei dettagli ha il potere di far capitolare il selezionatore e portarlo a credere in ciò che gli comunichi, e a valorizzarlo.

Prendiamo ad esempio il colloquio di lavoro sostenuto da Davide, un Supply Chain Manager. Anziché limitarsi a raccontare cose stereotipate come “mi sono occupato della gestione integrata dei processi logistici”, o “ho supervisionato la movimentazione e lo stoccaggio dei beni”, dovrebbe invece cominciare a descrivere le caratteristiche dei prodotti trattati dall’azienda, il numero di sedi operative sotto la sua responsabilità e la dimensione dello stabilimento in cui ha cominciato a lavorare, la dimensione del team che ha gestito, le soluzioni organizzative che ha proposto e l’anno in cui l’ha fatto, oltre al tempo e le azioni che si sono rese necessarie per la loro implementazione.

Così facendo, chi lo ascolta può letteralmente visualizzare l’ambiente in cui ha lavorato, osservare la sicurezza e la padronanza con cui parla del suo lavoro, può convincersi della bontà delle sue affermazioni, della professionalità che è in grado di esprimere.

Preparati al colloquio

Ciò che devi fare per ottenere il massimo dal tuo prossimo colloquio è pensare a qualcuna delle tue principali qualità / capacità. Senza strafare: pensa alle prime tre, quelle davvero che ti rappresentano e che hai confermato nel corso delle esperienze precedenti.

Comincia a descriverle con tutta la concretezza di cui sei capace, dimensionale ricorrendo a numerosi dettagli, e preparati a parlare nello stesso modo di queste tue caratteristiche nel corso del tuo prossimo colloquio.

Il potere dei dettagli in LinkedIn e nel Curriculum Vitae

La stessa strategia la puoi attuare all’interno del profilo Linkedin, nella sezione solitamente chiamata “summary”, nel curriculum vitae e nella cover letter.

Ci sono numerose ricerche che mostrano come le esperienze presentante e accompagnate da una descrizione energica e ricca, restituiscono a chi le narra forza ed energia.

Niente più imbonitori

La cosa davvero interessante di questa “forza invisibile” è che non devi sbattere in faccia a qualcuno le tue opinioni (ad esempio “ho una forte attitudine al problem solving”) per “vendere” te stesso, ma che è proprio trasmettendo immagini, dettagli, che gli altri si convincono che possiedi quelle specifiche caratteristiche e sei un ottimo candidato.

E questa è una posizione in cui vale davvero la pena ritrovarsi!

Non dimenticare inoltre di leggere questo articolo su come dare avvio al colloquio di lavoro rispondendo in modo adeguato alla domanda: mi parli di lei. Se invece desideri più informazioni sui servizi che offriamo per la preparazione al colloquio di lavoro, scrivi un messaggio spiegandoci i tuoi dubbi e le tue esigenze, oppure dei un’occhiata ai nostri servizi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *